Terremoti e cereali

Movimenti tellurici e rice krispies – si, proprio il riso soffiato con cui a volte facciamo colazione – hanno qualcosa in comune: le leggi fisiche che ne regolano l’imprevedibile comportamento.

E’ evidente che, se l’imprevedibilità dei cereali non
preoccupa nessuno, poter anticipare l’andamento di un sisma sarebbe
di grande utilità: lo studio presentato da Karin Dahmen,
docente di fisica all’Università dell’Illinois, alla recente
conferenza primaverile dell’American Geophysical Union, parte
proprio da questa bizzarra comparazione per presentare le proprie
scoperte che contribuiranno a comprendere meglio le leggi fisiche
che regolano i terremoti.

Karin Dahmen ha cominciato le proprie ricerche dai magneti, e in
particolare dal cosiddetto effetto Barkhausen, una proprietà
che fa sì che un materiale magnetizzato risponda ad un campo
magnetico esterno modificando la propria magnetizzazione con una
serie di variazioni discontinue, più o meno rilevanti a
seconda dell’omogeneità de materiale stesso.

Qualcosa di simile – è questa la scoperta della Dahmen –
succede nei cereali della colazione, e in una faglia terrestre
(ossia una delle fratture del terreno lungo le quali si verificano
in genere i terremoti) interessata da un movimento tellurico.
“Ciò che questi sistemi così divrsi tra loro hanno in
comune”, spiega la ricercatrice, “è una competizione tra
interazione e disordine: la prima ad entrare in azione è una
forza lenta e costante, come un campo magnetico in un magnete, o la
deriva continentale nei terremoti.

Quando qualcosa interagisce con questa forza, si verifica una
variazione – un terremoto – che a sua volta è frenata da
altri elementi di disordine, come la struttura della faglia. E’
dalla valutazione dell’interazione tra queste due forze che nasce
la possibilità di prevedere il comportamento del sistema,
ossia l’intensità e l’andamento del sisma: “il modello da
noi elaborato” spiega Dahmen, mette in evidenza la competizione tra
le onde sismiche che generano il terremoto e le irregolarità
del piano di faglia che tendono a frenarlo”. La speranza dei
ricercatori è quella di riuscire a prevedere in modo
attendibile l’intensità e l’andamento degli eventi
sismici.

Abigaille Barneschi

Articoli correlati
Lo scienziato felice

Per trovare il nostro pensiero non dobbiamo seguire i condizionamenti sociali, ma rimetterli in discussione. Ci sono due tipi di arte: quella che genera piacere e quella che genera felicità.

Ipocrisie dell’anima

La Rochefoucauld può essere definito come un vero e proprio precursore dei grandi “maestri del sospetto”.