I tir ci costano 45 miliardi l’anno in salute

Un rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente rivela quanto ci costa in termini di salute, l’inquinamento atmosferico prodotto dal trasporto su gomma come quello dei tir : 100 milioni di giorni di assenza e 45 miliardi di euro.

Mentre l’inquinamento atmosferico europeo continua a diminuire, in alcune aree la concentrazione di inquinanti come i tir , rimane preoccupante, tanto da essere responsabile di 100 milioni di giorni di assenza per malattia e 350mila morti premature in tutta Europa. La relazione, redatta dall’Agenzia europea dell’ambiente (Eea), sottolinea come sia il trasporto pesante su strada uno dei maggiori inputati per quanto riguarda la produzione di inquinamento da ossidi di azoto (NOx) e di particolato sottile (Pm2,5). Metà del totale degli inquinanti immessi in atmosfera, con costi economici che si aggirano sui 43-46 miliardi di euro l’anno. “Le economie europee fanno affidamento sulle lunghe distanze per il trasporto di merci”, spiega Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’Eea. “Ma vi è anche un costo nascosto, pagato in anni di salute precaria e vite perse. Tale costo è particolarmente elevato per coloro che vivono lungo le maggiori vie di trasporto europee”. Zurigo in Svizzera, Bucarest in Romania, Milano in Italia, la valle della Ruhr in Germania e Barcellona in Spagna, sono le grandi aree urbane che presentano i costi sanitari più elevati che altrove, costi legati all’elevata densità della popolazione e alla mancanza di sbocchi sul mare e sulle aree montuose in grado di disperdere più velocemente gli inquinanti. Jacqueline McGlade sottolinea che: “Se questi costi venissero incorporati nel prezzo delle merci, potremmo incoraggiare metodi di trasporto più salutari e tecnologie più pulite”. Ovvero l’agenzia suggerisce di far pagare alle compagnie di trasporto i costi esterni dell’inquinamento atmosferico, in modo da incentivare tecnologie più nuove e più pulite. L’Agenzia infatti registra che, solo rinnovando il parco autocarri con mezzi pesanti Euro 4 ed Euro 5, si avrebbero il 40-60% in meno di costi esterni. Questo è ciò che accade ad esempio in Svizzera dove, grazie ad un accordo bilaterale con il resto dell’Ue e grazie ad un articolo contenuto nella stessa Costituzione svizzera che prevede la salvaguardia delle Alpi, il traffico merci subisce una tassazione maggiore che negli altri paesi. Passi dalla Svizzera? Allora paghi.

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