Tokyo Motor Show, il salone giallo diventa verde

Il futuro dell’auto si disegna in questi giorni al Tokyo Motor Show.

Le Case giapponesi tracciano le linee e le europee le seguono. Un futuro che sembra essere elettrico, puro o ibrido accoppiato ad un motore tradizionale (diesel o benzina), non a biocarburanti e con un idrogeno che, a dirla con le parole di Watanabe presidente Toyota, ?ha spostato l?arrivo più in là di 15 anni?. D?altronde ? è inutile parlare di emissione 100, 50 o 10 quando si ha una tecnologia, quella del motore elettrico già in grado di darci l?emissione zero? afferma Carlos Ghosn, presidente Nissan. Il problema è però sempre lo stesso: le batterie. La tendenza comune a quasi tutte le case è di sviluppare quelle al litio, le stesse che utilizziamo quotidianamente nel nostro telefonino o nel portatile, le uniche in grado di dare un?autonomia sufficiente, delle prestazioni comparabili a quelle di un?auto normale e garantire ricariche veloci. Le batterie al litio non sono però pronte per il mercato. Non sono ancora in grado di fornire tutto il fabbisogno energetico dell?auto. Tendono a riscaldarsi e a perdere efficienza. Hanno prezzi di produzione elevati. In più le ricariche veloci, che in alcuni casi possono essere di meno di un?ora per avere l?80% della carica, alla lunga tendono a ridurre la vita utile delle batterie. Per questi motivi Toyota continuerà a puntare per le sue ibride, sui ?vecchi? sistemi al nichel-idruri metallici, che al momento gli garantiscono una maggiore affidabilità. La sensazione che si ha è che questi problemi saranno però superati in maniera veloce e che le città si riempiranno molto presto di piccole city car elettriche, magari colorate, divertenti e strane come quelle viste qui a Tokyo. Alessandro Marchetti Tricamo

Articoli correlati