Tornare in forma dopo il parto

Dopo il parto è bene quindi partire considerando che se il nostro corpo è cambiato lo ha fatto per un fine importante, la nascita di nostro figlio, e che non è necessario essere filiformi per piacere e per piacersi,

Se è vero che perdere qualche chilo può farci
guadagnare in salute, è altrettanto vero che è
sbagliato farsi prendere dalla fretta, con il rischio di sottoporre
il nostro fisico, già provato da gravidanza e parto, ad un
ulteriore stress, in un momento in cui l’accudimento del bimbo
già ci priva di energie fisiche e psichiche.

E’ bene quindi partire considerando che se il nostro corpo è
cambiato lo ha fatto per un fine importante, la nascita di nostro
figlio, e che non è necessario essere filiformi per piacere
e per piacersi, a dispetto di quanto pubblicità e mass media
vogliono farci credere.

Tenendo conto di tutto ciò una rimessa in forma armoniosa,
rispettosa dei tempi di riposo e di assestamento del nostro corpo,
può servirci per prenderci cura di noi stesse, per ricavarci
degli spazi propri, invasi in toto dal neonato, e per risvegliare
quella femminilità e desiderio di seduzione rimasti sopiti
durante la gravidanza e il puerperio.

Il riequilibrio dell’organismo deve quindi partire da un regime
alimentare corretto, il più possibile variato e naturalmente
ricco di ferro, calcio, magnesio, acido folico e vitamina A, che
gravidanza e parto hanno ridotto sensibilmente.
E’ bene in ogni caso aspettare almeno 50 giorni dal parto prima di
avviare un regime dietetico vero e proprio, evitando accuratamente
le diete rigide e sbilanciate, puntando su diete equilibrate che
oscillino tra le 1600 e le 1300 calorie al giorno, che siano di
nostro gradimento, e nelle quali inserire qualche gratificante
“sgarro” senza sentirsi eccessivamente in colpa.
Se il bambino viene allattato al seno bisogna tenere conto che
ciò comporta la naturale perdita di circa 600 calorie al
giorno, il che in caso di leggero soprappeso può già
essere sufficiente per far riacquistare in 6-7 mesi la forma
perduta.

Per ritrovare elasticità e tonicità muscolare dopo i
mesi di attività motoria ridotta che generalmente
accompagnano la gravidanza è importante partire con degli
esercizi di stretching, per ripristinare una corretta postura,
rinforzare la muscolatura ed in particolare lombari, dorsali ed
addominali, anche se per questi ultimi è bene avere il
consenso del ginecologo che durante la visita postatale verifica lo
stato del perineo.
A questo punto è possibile abbinare al regime alimentare
un’attività fisica moderata, da impostare tenendo conto del
livello di allenamento prima dell’interruzione, dei chili di
soprappeso e del modo in cui si è trascorsa la
gravidanza.

L’allenamento migliore per dimagrire è quello che alterna
attività di tipo aerobico, che brucia i grassi di deposito
sottocutaneo dell’organismo, come la marcia, il nuoto, la
bicicletta, a quelle di tipo anaerobico, come il corpo libero e i
pesi, che comportano dispendio calorico e aumentano il metabolismo
basale.

E’ chiedere troppo ad una mamma indaffarata?
Anche in questo caso l’importante è non strafare, ascoltare
il proprio corpo, ma anche evitare di lasciarsi andare tra pappe e
pannolini, tenendo conto che gli effetti benefici non tarderanno a
venire in particolare sull’umore, per la produzione endocrina di
endorfine, il che non potrà che portare giovamento sia alla
neomamma che al piccolo.

Anna Paioncini

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