Toyota Auris hybrid: remix elettronico

La scheda della nuova Toyota Auris Hybrid di LifeGate iMagazine. Caratteristiche tecniche, elementi costruttivi, luci e ombre.

Toyota Auris: una musica tutta nuova, rispetto al vecchio modello. Toyota sfida
le agguerrite concorrenti del segmento C sfoggiando novità
sorprendenti nella Auris, dalla linea al prezzo. Ora è
più filante, con un’altezza abbassata di 5,5 cm e un Cx che
passa da 0,292 a 0,277, da primato. Miglior efficienza aerodinamica
quindi più bassi consumi ed emissioni: 13% in meno la media
di tutta la gamma. “Ma il fulcro della nostra offerta rimane la
versione full hybrid – ha spiegato Massimo Gargano, AD Toyota – e
vogliamo renderla accessibile”. L’ibrida monta un 4 cilindri 1.8
litri a benzina e un motore elettrico da 60 kW che insieme generano
136 CV, per l’ottima accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,9 secondi.
Il cambio è a variazione continua. Ha cerchi in lega da 17
pollici e, solo lei, può indossare l’esclusivo bianco perla
riservato ai modelli eco. Se quest’auto fosse una canzone sarebbe
Tanto Tempo (Kruder remix) di Bebel Gilberto: elettronica (anzi,
elettrica!), fluida, rassicurante ma dinamica, veloce ma solida,
corposa, concreta. Un remix ben riuscito.

Luci

Davvero tante, le
luci. A partire da quelle a led dei gruppi ottici. Bellissimo il
pomello del cambio azzurro cielo (come gli stemmi Toyota sul cofano
e sul portellone) che già abbiamo visto sulla Yaris Hybrid.
Sensazionale l’offerta di lancio a soli 18.600 euro, meno di una
normale segmento C benzina o diesel.

Ombre

Se si chiede
più spunto in partenza c’è il solito marcato effetto
elastico dato dal cambio E-Cvt, per cui salgono di molto i giri
motore e, quindi, la rumorosità. Fanali posteriori troppo
rossi: sembra abbiano esagerato un po’ con
l’ombretto.

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