Tra il dire e il fare

Dall’intenzione alla realizzazione di un progetto ci sono diverse fasi da rispettare affinché un’idea si trasformi in azione. Conoscere le diverse tappe aiuta a riconoscere tutti i diversi momenti necessari e ad attivarsi di conseguenza.

Perché i progetti – grandi o piccoli che siano – non
arrivano sempre a compimento? Il motivo non è sempre lo
stesso, perché il processo dell’atto della volontà
è composto da diverse fasi che vanno tutte superate per
costruire quel ponte che fa da collegamento tra il volere e il
potere, tra l’idea e la realizzazione.
Se non siamo pienamente soddisfatti delle nostre capacità
realizzative, o se vogliamo migliorarle, conoscere l’esatto
percorso ci aiuta a capire quale è, per noi – eventualmente
-, l’anello più debole della catena e come intervenire per
rendere più efficace la nostra volontà.

Intenzione
Prima ancora di intraprendere una realizzazione, è di aiuto
interrogarsi a fondo sui fini per cui si agisce, senza fermarsi
alle risposte più logiche, ma interrogandosi anche su
possibili motivazioni più
recondite
. In questo modo, se si sarà onesti
con se stessi, si potrà usare la carica motivazionale
proveniente da diversi livelli, convogliando quindi energia ed
entusiasmo di diversi aspetti di sé in una unica
direzione.

Deliberazione
E’ la fase della valutazione degli obiettivi, delle
possibilità, delle implicazioni, delle
conseguenze
. Qui convergono intuizione, consultazione
con gli altri e analisi della situazione, per rassicurarsi, a tutti
i livelli, della validità e della fattibilità del
proprio progetto.

Decisione
E’ il passo successivo, è la scelta di una
possibilità rispetto a tante altre che vengono così
mese da parte. E’ questa la difficoltà della scelta, il
saper abbandonare le altre strade per concertarsi su una in
particolare. Spesso, vuol dire saper lasciar andare il passato e
avere il coraggio di gettarsi
nell’avventura
che il futuro riserva.

Affermazione
Siamo solo a metà strada e per non perdere la carica
è il momento di rafforzare la fiducia in noi
stessi
con l’affermazione. Come? Con l’uso di “parole
di potere” – affermazioni verbali chiare e precise – da ripetere a
se stessi, da scrivere in bigliettini da avere sempre sottomano;
con l’uso di immagini, visualizzandosi a progetto già
realizzato; con la dichiarazione ad altri delle proprie intenzioni,
per rafforzare l’impegno preso.

Programmazione
Una volta chiaro il progetto, verificata la sua attuabilità,
definite le collaborazioni
giuste
, si tratta di riconoscere e stabilire la
sequenza giusta per le varie fasi: formulazione, il piano a grandi
linee; programmazione, più specifica e dettagliata;
strutturazione, con l’esame dei dettagli pratici; fino al progetto
pilota, che lo verifica in pratica.

Direzione dell’esecuzione
Ora si tratta non tanto di eseguire, quanto di coordinare
efficacemente l’esecuzione, sapendo coinvolgere risorse esterne e
interne
nel modo giusto. In particolare, questa fase
richiede di saper tener conto dei tempi e dei modi sia del corpo
che della mente, ma anche di valorizzare altre funzioni psichiche
spesso trascurate – come emozione, sensazione e immaginazione -,
canalizzando sapientemente tutte le energie psichiche in una unica
direzione.

Letture
consigliate:

Roberto
Assagioli, L’atto di volontà,
Astrolabio
Francesco Ferrucci,
Crescere, Astrolabio

Articoli correlati