Tra poesia e tecnologia

Punto di incontro tra la Commedia dell’Arte, il musical e il circo tradizionale, “Saltimbanco” dal ’92 ha entusiasmato quasi 7 milioni di spettatori in tutto il mondo.

Trapezisti, giocolieri, equilibristi, clown in monociclo, piramidi
umane che si creano e disfano a suon di rock, attori e ballerini
che volteggiano, corrono, saltano, si inseguono, si intrecciano, in
un rocambolesco scenario di colori e
un susseguirsi di sorprese, costumi colorati e musica dal vivo per
dare forma e vita ad “archetipi
emozionali
” in cui si possono riconoscere adulti e
bambini.

Questo è “Saltimbanco”, già sui manifesti in tutta
Milano, lo spettacolo che va in scena in Piazzale Cuoco, dove
è stato allestito il Grand Chapiteau, una struttura della
capienza di circa 2.400 posti, progettata appositamente per questo
spettacolo. Cinquanta artisti, con
un età compresa tra i 7 ed i 49 anni, provenienti da 15
Paesi diversi si esibiscono in una versione moderna e futuristica
del circo, in uno spettacolo di “ispirazione felliniana”, come
molti critici hanno amato sottolineare.

Come nasce un evento di tale portata? Chi lo organizza? E’ il
famoso Cirque du Soleil, letteralmente, il circo del sole.
Nato nel 1994, nel Quebec, con l’aiuto del governo canadese a
partire dall’esperienza e
dall’entusiasmo
di un gruppo di giovani artisti di
strada – trampolieri, giocolieri e mangiafuoco, il Cirque du
Soleil
diventa in 10 anni una realtà che ha avuto ormai
decine e decine di milioni di spettatori, che dà lavoro a
migliaia di persone in tutto il mondo, tra cui 500 artisti di 40
diversi paesi. Quindici sono già gli spettacoli replicati in
90 città e più di un centinaio i premi e
riconoscimenti ottenuti da parte di numerose organizzazioni ed
istituzioni, per l’originalità degli
spettacoli
e l’ottima gestione.
Il Quartier generale internazionale è a Montreal, nel
distretto di St-Michel, vicino a un ex impianto per lo smaltimento
dei rifiuti, per partecipare a un progetto locale di
riqualificazione del territorio urbano.

L’amalgama di culture e di
discipline artistiche che
caratterizza le produzioni del Cirque du Soleil, si devono
soprattutto alla visione poetica e sociale del regista italiano
Franco Dragone, che tra il 1985 ed il 1998 ha diretto almeno 10
diverse produzioni. Ma il risultato complessivo degli spettacoli
nasce dalla collaborazione tra
diverse professionalità e professionisti, direttori
artistici, coreografi, compositori, disegnatori, costumisti,
esperti di luci, attori e artisti di strada, naturalmente, e
dall’aiuto indispensabile di centinaia e centinaia di figure
tecniche di supporto, dall’elettricista alla fisioterapista.

Quando si sposta , da città in città, uno spettacolo
come “Saltimbanco” necessita di 54 camion e coinvolge, come
personale fisso, 125 persone di 22 Paesi! Una vera e propria
multinazionale del teatro, che diffonde colore,
musica e allegria
.

Marcella
Danon

 

Articoli correlati
L’evoluzione a fumetto

Tutto evolve. Muta. Cambia nel corso del tempo. Dalle specie animali e vegetali alle nostre conoscenze, da un singolo festival al concetto di “cosa sia” arte a quello di “cosa sia” letteratura. Il Festival Internazionale del Fumetto, del Gioco e dell’Illustrazione parla proprio di questo.

MITO Settembre Musica 2009

Parole d’ordine: diffondere cultura. Cultura della musica d’arte, musica di altissima qualità e di tutti i generi, dal pop al rock, dalla musica classica al jazz, all’avanguardia.

Detto… fatto! Ecco cos’è la responsabilità sociale

Quante sono, in Italia, le aziende che hanno deciso di adottare un comportamento etico, responsabile dal punto di vista sociale ed ambientale, pur senza rinunciare a un giuso profitto? Le incontriamo al salone “Dal dire al fare” sulla Responsabilità Sociale.

MoTechEco 2008

Saranno quattro giorni densi di incontri, convegni, mostre. Gli stand presenteranno tutte le soluzioni per muoversi “pulito”.