Tradizione e disciplina: durante la lezione

Saluti e inchini

Il primo saluto (inchino) viene fatto rivolgendosi all’altare
(Shinden) e al ritratto di O Sensei (Tokonoma); il secondo saluto
viene fatto dagli allievi tutti al Maestro: gli allievi, recitando
la formula “Onegaishimasu”, iniziano l’inchino seguiti dal Maestro,
che si rialza per primo seguito dagli allievi.

Può essere che tra il saluto a Shinden e Tokonoma ed il
saluto agli allievi, il Maestro saluti gli assistenti o allievi
esperti, situati lateralmente lontano dall’ingresso: in questo
caso, ed in tutti i casi di saluto tra aikidoka di grado ed
esperienza particolarmente diverse, l’inchino viene iniziato dal
più giovane e sarà il più anziano a rialzarsi
per primo.

Se un impedimento grave non consente di essere sul dojo prima del
saluto iniziale, l’allievo che giunge in ritardo salirà sui
tatami esattamente come indicato sopra; si fermerà a bordo
dei tatami, effettuerà un saluto in piedi e quindi
eseguirà il suwarikata, mettendosi in posizione seiza.
Saluterà due volte, il kamiza ed il Maestro, e solo allora
potrà iniziare la pratica. Se avrà necessità
di effettuare esercizi preliminari, lo farà stando vicino ad
un bordo per non disturbare gli altri allievi. Quando sarà
in grado di iniziare la pratica tecnica si avvicinerà ad un
compagno salutandolo in piedi.
Va tenuto presente che in alcuni dojo, per accedere ai tatami,
è necessario ottenere l’autorizzazione da parte del Maestro.
In questo caso l’allievo starà fuori dal bordo dei tatami
cercando lo sguardo del Maestro fino ad ottenere il permesso a
salire.

Nel caso ci si debba allontanare temporaneamente dal dojo, ci si
avvicina al bordo in prossimità dei propri zori, si saluta
in piedi una sola volta come gesto di cortesia rivolto a tutti, e
voltandosi ci si allontana; al ritorno si riaccede al dojo a
ritroso e si effettua un solo saluto in piedi.

La fine dell’allenamento è segnata dal battito delle mani
del Maestro, e tutti devono dirigersi velocemente verso il proprio
posto.
La fine della lezione è caratterizzata dagli stessi saluti
visti per l’inizio della stessa. Gli allievi esprimeranno la loro
riconoscenza al Maestro recitando “Domo Arigato Gozaimashita”, come
formula di ringraziamento finale, Qualora un allievo debba
necessariamente abbandonare la lezione prima del termine,
eseguirà esattamente gli stessi saluti stando, però,
vicino al bordo dei tatami, in corrispondenza dei suoi zori: in
seiza saluterà nell’ordine il kamiza e quindi il Maestro,
effettuerà un tachikata e quindi un saluto in piedi al dojo.
Solo ora potrà voltarsi e lasciare il dojo calzando gli
zori.

Florindo Baldo

 

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