Reisepavillon di Hannover: Turismo sostenibile

Reisepavillon di Hannover, la più importante fiera sul turismo alternativo in Europa, alla quale hanno partecipato oltre 250 operatori da più di 35 paesi

Di tutto questo e di molto altro si è parlato dal 6 all’8
febbraio scorso al 14º Reisepavillon di Hannover, la
più importante fiera sul turismo alternativo in Europa, alla
quale hanno partecipato oltre 250 operatori provenienti da
più di 35 paesi, e si sono organizzati circa 150 eventi
turistici tra seminari, conferenze stampa, presentazioni e visite.
Quest’anno i principali temi sono stati: le vacanze e l’acqua, il
turismo scolastico sostenibile, il Forum Internazionale del Turismo
ed il progetto VISIT.

L’Italia era presente con pochi ma significativi operatori. Le
destinazioni meta di turismo “ambientale” sono state promosse con
un forte connotazione culturale. È il caso della laguna di
Venezia, delle Cinque Terre, del Golfo di Napoli e delle costiere
amalfitana e sorrentina; ma anche dell’area del Parco del Cilento,
la costa di Vieste, e il Gargano. E ancora, di alcune aree della
Sicilia, le zone Etnea e dei Nebrodi, ad esempio. Interessante il
caso del Parco delle Alpi Marittime, in Piemonte, uno dei primi
parchi europei (con il Parco Nazionale dei Monti Sibillini) ad aver
aderito alla “Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree
Protette”, un documento politico, strategico-operativo che comporta
una strategia quinquennale di sviluppo sostenibile.

Durante il Forum Internazionale del Turismo, organizzato e
coordinato dalla GTZ (società “istitutuzionale” tedesca per
la cooperazione internazionale), molti sono stati i i temi
trattati: l’utilizzo di energia solare nel turismo studiato nel
progetto “Solar Lakes” del Gobal Nature Fund, il rapporto tra
turismo giovanile e cooperazione, così come
dell’implementazione di standard e linea guida per il turismo nelle
aree marine particolarmente fragili presentato dal WWF Germania. Al
centro del dibattito la cooperazione tecnica e i progetti di
turismo sostenibile nei Paesi del Sud del Mondo (Albania, Armenia,
Etiopia, Bolivia, Croazia, Macedonia, Mali, Russia, Siria, Yemen,
etc). Alcuni tra questi, beneficiari del supporto di GTZ per un
progetto di sviluppo incentrati sul turismo, hanno potuto
promuovere l’area con un proprio stand, creando valore aggiunto
all’iniziativa con un’azione di marketing diretto.

Particolarmente interessante la presentazione del progetto VISIT
(Volontary Iniziative for Sustenaibility in Tourism), coordinato da
Ecotrans, network europeo sullo sviluppo sostenibile del turismo.
Il progetto, nato nel 2001, riunisce 10 Eco-label di diversi Paesi
europei – in Italia vi partecipa Legambiente turismo – con oltre
2mila strutture ricettive certificate che rispondono a specifici
criteri ambientali. VISIT ha messo in rete hotel, B&B, case
vacanze, camping, ristoranti e stabilimenti balneari che offrono
una qualità ambientale identificata. L’ informazione al
pubblico è ottenibile attraverso la Visit Holiday Guide. A
completamento del progetto è stata presentato, inoltre, il
Green Travel Market, il servizio virtuale di marketing di prodotti
e servizi turistici sostenibili diretto agli operatori (Tour
operator e agenzie di viaggio). Si tratta di una piattaforma per
promuovere strutture e destinazioni che hanno intrapreso iniziative
e pratiche di turismo sostenibile con lo scopo di avvicinare il
turista ai prodotti turistici eco-sostenibili ancora lontani dal
grande pubblico.

Infine degna di nota l’iniziativa della TUI (il più grande
tour operator tedesco), che da 1990 ha costituito un dipartimento
ambientale promuovendo progetti turistici di protezione ambientale,
qualità dell’ambiente e sviluppo sostenibile delle
destinazioni. La TUI sta sostenendo progetti con destinazioni
spagnole (le isole Baleari, il Parco Nazionale di Doñana in
Andalusia e le isole Canarie – in particolare Lanzarote) che in
questi anni hanno avviato strategie e azioni nazionali ed
internazionali di sviluppo sostenibile (Ecotur, Emas, Agenda 21,
Life Ambiente, Riserva della Biosfera Unesco).


Marcello Notarianni

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