Tutto, in una mela!

La pectina della mela, contenuta soprattutto nel torso e nella buccia, abbassa il tasso di colesterolo del sangue. Lo hanno dimostrato autorevoli ricerche.

In medicina olistica il concetto si traduce nella ricerca di
equilibrio fra dimensione emotiva, sociale, fisica e spirituale
dell’individuo, perché si ritiene che dalla loro armonia
nasca la guarigione.

Nell’alimentazione naturale, il concetto di olismo si esprime bene.
Da un lato, perché una buona alimentazione lavora
sull’intero individuo, potenziando il suo sistema immunitario,
agendo sul “terreno” dell’organismo e non sul singolo organo.
Dall’altro perché insegna a riconoscere e valorizzare tutte
le componenti dell’alimento, e soprattutto il loro prezioso effetto
sinergico, l’armonia tra le sue singole parti.

La natura conferma l’importanza di una visione olistica della
realtà. Prendiamo, ad esempio, uno dei frutti più
comuni sulle tavole, la mela. La sua pectina, contenuta soprattutto
nel torso e nella buccia, abbassa il tasso di colesterolo del
sangue. Lo hanno dimostrato autorevoli ricerche. Le stesse ricerche
hanno però dimostrato che la pectina estratta dalla mela e
somministrata al campione non è stata altrettanto efficace.
In pratica, mangiare una mela tutta intera funziona più che
somministrare il suo principio attivo isolato. Questo perché
la pectina del frutto agisce in sinergia con la sua vitamina C e
con tutte le altre componenti, ivi compreso il profumo.

Un altro esempio ci viene dal contenuto in minerali degli alimenti.
Questi si trovano nei cibi combinati con amminoacidi specifici o
con una vitamina. E’ in questa forma che l’organismo è
abituato ad assimilarli e ad armonizzarli. Gli stessi minerali,
assunti mediante integratori e quindi sprovvisti del loro corredo
naturale, hanno più difficoltà ad “orchestrarsi” tra
loro. L’eccesso di uno può provocare l’eccessiva diminuzione
dell’altro, per compensazione, e innescare una reazione a catena
che squilibra il livello di tutti gli altri.

L’alimentazione naturale poi, presuppone il consumo di alimenti da
agricoltura biologica. Nessun utilizzo della chimica e più
sostanze benefiche nei cibi quindi, ma anche minor impatto
ambientale e spreco di risorse. Singole parti di un tutto che fa
bene… al tutto!

 

Paola Magni

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