Tx Millennium, rivestimento contro gli inquinanti

Palazzi, abitazioni, infrastrutture trattate con un particolare ecorivestimento sono in grado di “autopulirsi” migliorando l’aspetto estetico e ambientale delle città.

Questo ecorivestimento è una malta premiscelata in polvere
composta da un cemento fotocatalitico di colore chiaro, additivi
speciali e polimeri sintetici.
Il prodotto si è dimostrato efficace per la rimozione di
inquinanti urbani tipo NOX, SOX e VOC (Pm10), scarichi industriali
di sostanze chimiche aromatiche, pesticidi, riscaldamento
domestico, ecc.

Per effetto della azione fotocalitica del biossido di titanio in
presenza di luce solare, gli inquinanti atmosferici, a contatto con
le superfici su cui è applicato l’ecorivestimento vengono
ossidati fino alla formazione di anidride carbonica, nitrati e
solfati, con una reazione che non comporta consumo di materia e si
può quindi considerare rinnovabile in modo pressoché
indefinito.
Prove sperimentali condotte presso laboratori di ricerca hanno
mostrato che, dopo circa sessanta ore di esposizione a lampada
riproducente lo spettro della luce solare, campioni di asfalto Tx
Millennium sporcati con composti da estratto di cenere di tabacco
di sigaretta hanno riacquistato il grado di bianco iniziale del
campione.

I primi test in ambito urbano sono già iniziati. Il Comune
di Segrate (Mi) ha deciso di utilizzare per una delle sue arterie
più trafficate questo cemento ecologico. L’Arpa (Agenzia
Regionale per la Protezione dell’Ambiente) ha monitorato i livelli
degli agenti inquinanti nell’atmosfera, constatando una riduzione
delle emissioni inquinanti del 15%. Lo stesso esperimento
verrà condotto a Bergamo, dove l’amministrazione ha deciso
di sperimentare il Tx Millennium per la realizzazione del manto
stradale e parte dei marciapiedi di una storica via del centro
(Borgo Palazzo: da piazza S. Anna a viale Pirovano).

La sua applicazione non determina solo lo sviluppo di processi
antiinquinanti ma anche autopulenti. Numerosi studi proverebbero
infatti che il mix di cemento e biossido di titanio garantisce nel
tempo il mantenimento del colore.
Da un punto di vista architettonico si potrà ammirare da
settembre la chiesa Dives in Misericordia dell’architetto Richard
Meier e realizzata con questo cemento. Infatti lo scopo era
preservare il biancore delle superfici, tratto distintivo del
linguaggio di Meier.

Venti città del Giappone hanno già fatto da
laboratorio per analoghe sperimentazioni progettuali.

 

Tomaso Scotti

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