L’Ue boccia la riforma delle quote di CO2

Bocciata la proposta della Commissione di aumentare il prezzo delle quote di carbonio, ovvero del “permesso di inquinare”. Gli ambientalisti insorgono.

La proposta di rilanciare il sistema di scambio di emissioni (Ets),
il “backloading” come viene chiamato in gergo tecnico, è
stata respinta dai parlamentari europei,
con 334 deputati a favore, contro 315 e 63 astenuti.

La proposta di rinviare l’asta di 900 milioni di permessi al 2019,
era stata voluta per spingere ad un aumento del prezzo delle
singole quote, che negli ultimi anni è crollato. Ciò
significa che “inquinare” costa sempre meno e che questo potrebbe
impedire un vero impegno da parte del mondo dell’industria nella
riduzione significativa delle emissioni.

“Sono profondamente dispiaciuto del voto di oggi. Questo è
l’inizio del rimpatrio della politica climatica. Un tipo di
politica che fa il gioco degli scettici del clima. La bocciatura
della proposta di backloading indebolisce il sistema Ue di scambio
delle emissioni e mette i nostri obiettivi climatici a rischio”, ha
detto il relatore Matthias Groote, membro del Parlamento.

Ancora più caustica Mariagrazia
Midulla, responsabile clima ed energia del Wwf
: “È
scandaloso che il Parlamento europeo, vale a dire gli eletti dal
popolo, sembri dare più valore all’industria inquinante che
all’azione per fermare i cambiamenti climatici distruttivi. Dal
momento che ha messo in chiaro che non supportano il backloading,
cioè l’accantonamento temporaneo delle quote da mettere
all’asta nel triennio 2013-2015, ora invitiamo tutti i rami del
governo dell’Unione europea a proporre soluzioni alternative per
sostenere la trasformazione dell’Europa in un’economia a basse
emissioni di carbonio”.

D’altro canto chi si è opposto alla proposta di
congelamento, teme che un aumento del prezzo del carbonio potrebbe
erodere la competitività dell’industria europea, già
minata dalla crisi economica ed essere così caricato sulle
bollette energetiche delle famiglie.

Sta di fatto che finora il sistema
dell’Emission Trading
aveva permesso all’Europa di spingere il
mondo dell’industria verso l’innovazione tecnologica volta alla
sostenibilità e alla riduzione delle emissioni climalteranti
e che una bocciatura completa del sistema porterebbe a non pochi
problemi alla politica climatica.

Articoli correlati