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Una mostra dedicata alla dimensione temporale, al trascorrere del tempo e alla sua percezione.Dal 18 marzo al 12 giugno Milano, Padiglione d’Arte Contemporanea

Il linguaggio artistico di Boltanski è concettuale: un
sistema di semplici segni e di suoni ripetitivi per dare forma
all’inarrestabile flusso del tempo e quindi all’improrogabile
appuntamento con la morte. Anche gli oggetti che utilizza nelle sue
installazioni non sono usati di per se stessi, per la loro forma o
per ciò che rappresentano, ma piuttosto per la loro
capacità di evocare e richiamare alla mente avvenimenti
passati.

La sensazione è quella della precarietà effimera
dell’esistenza insieme alla domanda insoluta sul senso della nostra
presenza.

A sottolineare il trascorrere del tempo è l’opera sonora
Horologe Parlante che con una voce sintetizza e scandisce
ininterrottamente l’orario, l’opera video Entre temps che
propone in sequenza immagini fotografiche del volto di Boltanski
nelle diverse tappe della sua vita, il video interattivo 6
septembre
che ci presenta ad alta velocità
consequenziale i fatti accaduti ogni 6 settembre, giorno di nascita
dell’artista con la possibilità di fermare l’immagine e poi
il tema della scomparsa.

Il tema della morte è evocato da fotografie e immagini
luminose.

Tutte opere che si focalizzano sull’ultimo dubbio dell’uomo, che
sprofondano nella paura della fine, sempre minacciosa
all’orizzonte.

PAC, via Palestro, 14 – Milano
9.30-17.30 dal martedì a sabato
giovedì 9.30-21.00 (ingresso libero tutti i giovedì
dalle 18 alle 21)
domenica 9.30-19.30 chiuso il lunedì

In programma la rassegna PACinconcerto, incontri tra
arte e musica contemporanea.

info: www.comune.milano.it/pac

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