Un alfabeto contro natura

Per il 13 maggio, ad un anno dalle elezioni dell’attuale governo, Legambiente traccia un bilancio complessivo su come sono andate le cose in materia ambientale.

Il bilancio, pungente e ironico, consiste in un elenco alfabetico
di parole chiave, una per lettera, che vanno dalla A alla Z. Inizia
con Aree protette dove tra l’altro viene constatato che gli
stanziamenti per i prossimi tre anni sono decurtati del 10,43%. In
Energia riappare lo spettro del nucleare, del quale si
è ricominciato a parlare, la lettera F diventa
Frankenstein perché il divieto di clonazione che
riguarda gli animali non è stato prorogato. Di fatto
attualmente non esiste né una moratoria né una
legislazione in questo settore, quindi tutto può essere
fatto. Sotto K cioè Km/h viene ricordato che
la soluzione al problema dei troppi morti sulle strade è
stata trovata nell’aumentare la velocità massima consentita
(in autostrada): da 130 si è passati a 150 km/h!
Quattro soldi sono stati previsti per la prevenzione del
rischio idrogeologico e per gli interventi più urgenti di
difesa del suolo, in quanto i fondi vengono ridotti di 200 miliardi
di lire per gli anni 2002 e 2003.
E si va avanti così fino alla lettera Z, che
Legambiente ha associato al numero Zero, il voto che
dà all’azione ambientale dell’attuale governo a un anno
dalle elezioni.

Il testo integrale di Legambiente si trova sul loro sito a
www.legambiente.com

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