Tradizione e modernità il connubio perfetto

Nella Cina moderna, terapie tradizionali e medicina occidentale convivono felicemente, moltiplicando per due le risorse a disposizione del medico e del paziente.

Fino a poco più di due secoli fa l’unico metodo di cura in
Cina era quello tramandato dalla tradizione e noto in occidente
come medicina tradizionale cinese. Attraverso l’impero coloniale ed
i missionari fece la sua comparsa la medicina basata sul metodo
scientifico, che nel tempo ha scalzato in maniera considerevole, ma
non definitiva, quella tradizionale.

A Pechino, per esempio, esistono dieci grandi ospedali: otto
applicano la metodica occidentale, pur avendo reparti di agopuntura
e fitoterapia cinese, e solo nei due restanti ci si può
curare esclusivamente con gli antichi metodi della tradizione.

In tempi recenti, soprattutto nelle grandi città, la
popolazione cinese si è avvicinata con grande entusiasmo
alla medicina occidentale, che viene vissuta come una conquista
moderna. Manca, però, la consapevolezza presente in
occidente sugli effetti collaterali dei farmaci e sui pericoli
legati ad una eccessiva medicalizzazione della salute. Nelle
campagne, dove la situazione economica è meno florida, la
medicina tradizionale cinese è ancora molto diffusa.

Lo scambio e la complementarietà tra questi due aspetti
della medicina è comunque profondo e costante. Oggi, a
differenza del passato, l’agopuntore sterilizza gli aghi, e al
posto di un farmaco in ospedale possono consigliare un preparato
della fitoterapia cinese. Un felice binomio, che permette di
applicare il metodo migliore offerto da entrambe le medicine a
tutto vantaggio del paziente.

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