Un decalogo natalizio per gli animali

Ci siam chiesti cosa potrebbe fare un animalista o in generale una persona di “buona volontà” per comprendere nella festa del Natale anche tutte le altre specie.

Il Natale stimola la gente a mille buoni propositi che sono di
solito rivolti agli esseri umani e si esauriscono, spesso, a Santo
Stefano o nel migliore dei casi con l’inizio dell’anno nuovo.
Mi sono così chiesto cosa potrebbe fare un animalista o in
generale una persona di “buona volontà” per comprendere
nella festa del Natale anche tutte le altre specie. È
così venuto fuori questo decalogo che sicuramente non
è esaustivo su quanto noi possiamo fare per gli animali, ma
comunque può risultare una semplice traccia che ognuno
può personalizzare come meglio crede.

1) Salviamo il tacchino
…Una semplice
maniera per celebrare il Natale è
pranzare vegetariano
, rinunciando a tutti i
prodotti che derivino dalla morte degli animali, primo tra tutti il

paté di fegato d’oca
, ottenuto
inchiodando al terreno questi animali e
ingozzandoli
fino a fargli scoppiare il
fegato.

2) Ricerca senza animali
La bontà stimolata dal Natale, spesso, si manifesta con
più o meno generose offerte alle associazioni per la
ricerca, dimenticando che parte dei soldi
sono impiegati per esperimenti con animali
. Il
risultato è un mare di sofferenza e
un’ingente quantità di soldi sprecati

per esperimenti che
non hanno nessun’attinenza con quanto succede nella nostra
specie
. Così sarebbe altamente auspicabile
chiedere alle associazioni per la ricerca garanzie serie e
documentate che nessun soldo sarà impiegato per la
vivisezione.

3) Un cane per una vita
Nessun periodo
dell’anno è così favorevole per gli acquisti degli
animali:
cuccioli di cani e gatti
, ma non solo, sono venduti in
grande quantità per fare felici
soprattutto i bambini
. Dopo sei mesi, però,
questi animali sono diventati grandi e in vacanza molti alberghi
non li vogliono… Se veramente volete regalare a vostro figlio un
animale, pensateci bene e da adulti riflettete anche sull’impegno
che tale scelta implica. Se la decisione sarà per accogliere
un animale in casa, andate nei canili e nei gattili e ridate una
vita a questi esseri che hanno avuto la sfortuna di avere trovato
sulla loro strada qualche essere umano di poco cervello e o cuore.
In caso contrario, astenersi.

4) Il circo della tristezza
A Milano ogni anno nel periodo natalizio arriva un circo: credo che
la situazione sia analoga nelle altre grandi città.
Così molte famiglie decidono di andare con i figli a vedere
questo spettacolo che insegnerà ai bambini che la vita
è fatta di soprusi e che, spesso, i più forti
dispongono a piacimento dei più deboli, fino al punto di
umiliarli, perché nei circhi di questo si tratta.
Un leone che salta nel cerchio di fuoco
è un
insulto alla sua fierezza,
l’elefante che si alza sulle zampe posteriori
,
schiacciando l’intestino e provando forte dolore, è
un’umiliazione della potenza di questo stupendo animale.
Genitori, astenetevi da mettere a contatto troppo presto i bambini
con le brutture che gli adulti sono in grado di creare.

5) Un morbido cappotto di sangue
Natale cade
sempre il 25 dicembre, in pieno inverno. Regalare un caldo cappotto
può essere un’ottima idea che, in qualche modo, trasmette
anche un senso di calore umano.
Per gli animali
che hanno dato la loro vita per

creare una pelliccia
, la visione della questione
è parecchio differente. E in generale trovo, di solito,
l’approccio un po’ schizofrenico. La gente s’intenerisce per i
cuccioli di cane e gatto, tanto da regalarli, ma acquista capi di
abbigliamento che sono derivati dallo scuoiamento di altri cuccioli
che hanno avuto la sfortuna di nascere nelle specie sbagliata. Non
siamo al Polo Nord e comunque anche li ormai esistono capi di
abbigliamento che scaldano molto di più delle pellicce.
Lasciate la pelle ai legittimi proprietari…

6) La bellezza che uccide
La vanità è femmina, almeno un tempo si diceva
così. Oggi non ne sono così convinto. Comunque, che
sia uomo o donna, a Natale tra i regali più gettonati vi
sono
cosmetici e prodotti di bellezza
. Ancora troppo poche
persone sanno che
per sperimentare la maggioranza di questi prodotti

sono presi dei conigli, messi in apparecchi di contenzione,
spalmato il cosmetico negli occhi e tenuti per giorni in queste
condizioni. La cura della persona è un aspetto positivo che
dimostra autostima, la vanità è una sua
estremizzazione di solito criticabile. Comunque sia, cerchiamo di
iniziare a Natale a scegliere quei
prodotti che non sono stati testati sugli animali
e
che risultano così più in sintonia con una festa di
pace.

7) Un grande sogno che avanza
La difesa degli animali è un tema che coinvolge sempre
più persone e gli ideali animalisti sono fatti propri ormai
da una discreta fetta della popolazione. A portare avanti queste
istanze in maniera organizzata esistono ormai molte associazioni
che per sopravvivere e, soprattutto, per operare in maniera
incisiva, hanno bisogno di soldi. Facciamoci un bel regalo di
Natale: prendiamo la tessera di un’associazione
vegetariana
o
animalista
e, possibilmente, l’anno successivo non
dimentichiamoci di rinnovarla.

8) Il cibo della speranza
L’estate è
la stagione più nefasta per i canili e i gattili
perché, come ho già ricordato, si riempiono di tutti
gli ex cuccioli acquistati per il precedente Natale e diventati
troppo ingombranti per le ferie.
Il periodo natalizio è, però, anche quello più
rigido e la vita degli sfortunati animali nei canili e nei gattili
diventa precaria per il freddo. Se non potete o non scegliete di
dargli una nuova casa, potete comunque fare molto: portate cibo,
coperte o qualsiasi cosa che possa aiutare a passare l’inverno.
Alcuni canili permettono alla gente di andare nelle giornate di
festa a prendere un cane e portarlo fuori a correre. Provate a
farlo anche voi, magari potrebbe anche scoccare una scintilla tra
voi e questo animale.

9) Sani guastafeste
Proviamo a essere un po’
rompiscatole: a Natale, in fondo, essendo tutti più buoni

difficilmente qualcuno ci picchierà
! Nei molti
pranzi cui parteciperemo proviamo a fare presente alcuni
comportamenti contraddittori. In maniera decisa, convincente,
documentata, ma soprattutto garbata. Ad esempio, ricordiamo che i
botti tanto divertenti per alcuni, sono un trauma per la maggior
parte degli animali…

10) Il nostro futuro
I bambini sono il
nostro futuro, sono la nostra speranza per un mondo migliore. I
genitori sono depositari di una grande responsabilità:
quanto viene da loro fatto o detto lascia delle impronte indelebili
nella memoria e anche nell’inconscio dei piccoli. Nel periodo
natalizio non esistono però sono le azioni da non farsi
(come ad esempio non andare al circo o non acquistare un animale se
la scelta non è ben ponderata), ma esistono anche i
comportamenti che sarebbe auspicabile che i genitori tenessero. In
questo periodo, magico per i bambini, fate a loro presente che
anche gli animali posso vivere serenamente, se noi lo vogliamo.

Regaliamo magari un libro o un video
che insegni ai
nostri figli cosa siano gli animali e perché hanno il
diritto di essere rispettati.

Stefano
Cagno

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