Raccolta differenziata

Un elettrodomestico per i rifiuti

Quello dei rifiuti è un grosso problema che affligge la nostra società. Un apposito elettrodomestico potrebbe aiutare a risolverlo (almeno in parte).

Negli ultimi anni governi e regioni hanno varato nuove leggi per
ridurre al minimo la quantità di R.S.U. (Rifiuti Solidi
Urbani) da smaltire nelle discariche, tra l’altro con l’ausilio
dell’introduzione della raccolta differenziata.
Con l’installazione di un apparecchio tritarifiuti domestico si
può evitare l’obbligo di raccogliere separatamente la
frazione organica, senza impattare sull’ambiente dato che, anche se
venisse installato in massa, consuma pochissima acqua ed
elettricità.

Gli ultimi tritarifiuti in commercio lavorano su un principio di
erosione del rifiuto attraverso due ghiere di ghisa o di acciaio
anticorrosione, riducendolo in una forma semisolida (purè) e
successivamente reso liquido (tipo succo d’arancia) dall’acqua di
risciacquo. Il particolato in uscita dal tritarifiuti è di
dimensioni talmente fini da risultare in gran parte solubile
impedendo qualsiasi occlusione in ogni tipo di tubazione, anche le
più piccole. Le sue caratteristiche ne impediscono inoltre
l’accumulo nelle reti fognarie e ne rendono agevole lo smaltimento
in quanto verrebbe trasformato in fango primario e fango attivo
negli impianti di depurazione biologici che esistono al termine di
tutte le fognature, e inviato al digestore anaerobico per essere
trasformato in biogas o al co-compostaggio con altre componenti per
realizzare un compost di qualità.

L’apparecchio viene installato sotto il lavandino della cucina ed
è adattabile a qualsiasi tipo di lavandino senza bisogno di
cambiare vasche o sostenere oneri di opere murarie. E’ facile da
usare, in quanto basta buttare i rifiuti nel lavandino e premere un
bottone. Questo sistema non ha bisogno di manutenzione e permette
l’eliminazione dei cassonetti per il riciclo a volte
maleodoranti.

 

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