Un equilibrio generale, come interagiscono i cibi

A parità di calorie, infatti,i cibi interagiscono tra loro nel nostro organismo in modo diverso, poichè diverso è il metabolismo per ciascuno di noi.

E’ per questo
motivo che, riducendo i cibi ingeriti, non sempre otteniamo una
perdita di peso proporzionale.

Capita spesso che il paziente ci dica con aria sconsolata che cerca
di limitarsi nei cibi eppure non perde peso. I motivi di questo
“gap” sono molteplici ma non ci devono stupire poichè quella
macchina perfetta che è il nostro organismo, conosce i
più svariati trucchi per ottimizzare, per esempio,
l’assimilazione del cibo introdotto, riducendo al minimo il
dispendio energetico.

E’ necessario allora seguire una dieta globale non solo ipocalorica
ma equilibrata, che sia anche supportata da presidi farmacologici
che inducano il nostro organismo a “cambiare programma” assumendo
il quaranta per cento di carboidrati, il trenta per cento di
proteine e il trenta per cento di grassi che non vanno eliminati
poichè per assurdo, per eliminare il grasso superfluo
bisogna assumere anche i grassi.
Spiegheremo più avanti i meccanismi organici fisiologici e
ormonali preposti al nostro dimagrimento, oggi ci limitiamo a dire
che la nostra dieta attuale e il nostro calare di peso, abbisognano
di una corretta digestione e di un intestino perfettamente
funzionante: sono i presupposti per una perdita di peso senza
ritorno.

La medicina naturale e l’omeopatia annoverano nella loro farmacopea
sostanze che possono essere di supporto non solo per calare di
peso, ma proprio in coerenza con la filosofia terapeutica che le
guida, sostanze naturali che aiutano il nostro organismo a
“reimpostare” i meccanismi metabolici ed ormonali.

Rosi Coerezza

 

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Il coraggio di mangiare

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La condizione di dieta permanente

Si tratta di un atteggiamento mentale che l’individuo adotta riguardo al cibo con l’intento di ridurre l’apporto calorico. Si impone un complesso di obblighi e divieti alimentari allo scopo di dimagrire e assolutamente di non ingrassare.

Attenti al sale

Il limite massimo raccomandato dall’Oms è di appena 6 grammi, mentre sono 10/11 grammi in media al giorno i quantitativi di sale consumati in Italia.