Libri per l’estate: idee in viaggio

Puntuali, come ogni estate, vi suggeriamo anche per questo 2006 i libri da portare con voi, dovunque andiate, comunque andiate. Buona lettura e buone vacanze!

ATTUALITA’
Quello di
Beppe Grillo è tra i dieci blog più visitati del
mondo. Una finestra spalancata sull’attualità e i fatti di
casa nostra e del mondo dalla quale si affaccia ogni giorno oltre
un milione di visitatori. Un luogo di discussione, idee, opinioni,
critiche e polemiche “senza censura e senza peli sulla lingua”.
Alcuni dei temi trattati da Grillo in questa gratificante
esperienza in rete insieme agli spezzoni più formidabili
estrapolati dai caustici monologhi e denunce sociali che da dodici
anni caratterizzano i suoi affollatissimi spettacoli in teatri e
palazzetti di tutta Italia, hanno suggerito al comico genovese
Tutto il Grillo che conta. Dodici anni di monologhi,
polemiche, censure
” (Feltrinelli), un volume che raccoglie
lunghi segmenti delle sue seguitissime performances. Una denuncia
stimolante, ironica e liberatoria dell’inautenticità delle
nostre vite, un esercizio critico sul nostro stile di vita. Dalla
penna più “coraggiosa e folle” degli Stati Uniti, il nuovo e
attesissimo lavoro di David Foster WallaceConsidera
l’aragosta
” (Einaudi), un libro che miscela abilmente
impegno narrativo,reportage, cronaca all’indagine colta, che svela
segreti e intimità di un’America sconosciuta ai più.
“Il mondo deve sapere” (Isbn edizioni) di Michela
Murgia è il diario tragicomico di un mese in un call center.
Un caso editoriale che è al tempo stesso un caso
involontario di scrittura nato dall’esigenza impellente di
raccontare l’esperienza umiliante e frustrante dell’autrice che ha
venduto aspirapolvere al telefono a migliaia di casalinghe per
conto di una famosa multinazionale americana. Storia di ordinaria
precarietà, dunque, che racconta ipocrisie e truffe in
grande stile realizzate in un mercato senza regole e diritti che
sfrutta tutti coloro che sono alla ricerca disperata di un lavoro.
Una storia che riesce miracolosamente a fare ridere. Fino alle
lacrime!

STORIA e
SOCIETA’

Le città Maya sono state
inghiottite dalla giungla; il silenzio regna ad Angkor Wat;
nell’Isola di Pasqua i Moai, le gigantesche statue vigilano
solitarie. Sono molte le civiltà che parevano solide e
imperiture e che invece sono scomparse. Se tutto ciò
è accaduto nel passato perché non potrebbe accadere
anche alla nostra civiltà ? Nel suo libro di successo
Armi, acciaio e malattie” Jared Diamond,
scienziato di fama internazionale, si chiedeva perché, a
parità di condizioni di partenza, proprio il mondo
occidentale avesse dominato su tutti gli altri. In
Catastrofi” (Einaudi) spiega al lettore in che
modo molte civiltà del passato si sono estinte e che lezione
dobbiamo trarne per evitare la stessa sorte. E’ possibile fare un
bilancio, perdite e benefici della decolonizzazione e capire quali
sono le conseguenze sull’identità e i comportamenti degli ex
colonizzati? In “Ritratto del colonizzato
(Raffaello Cortina Editore), Albert Memmi, passa in rassegna i
problemi dell’ex colonizzato rimasto nel proprio paese, l’immigrato
che ha scelto di vivere altrove e il figlio dell’immigrato, nato
nel paese in cui sono andati a vivere i suoi genitori, problemi
legati all’interdipendenza del mondo contemporaneo. L’autore indica
le battaglie ancora da combattere per realizzare condizioni di
parità e dignità per tutte le nazioni e per tutte le
minoranze. “Piccola storia del mondo” (Donzelli)
si sviluppa attraverso la polifonia dei miti sulle origini
dell’universo per giungere alla complessità delle vicende
umane di tutti i tempi fino ai nostri giorni. L’autore, Alexander
Demandt, professore di storia antica presso l’Università di
Berlino, ripercorre l’evoluzione umana, in una sorta di
affascinante e breve romanzo dell’uomo occidentale.

AMBIENTE E
ALIMENTAZIONE
Buono, pulito e giusto,
principi di una nuova gastronomia
” (Einaudi) e
Slow Food Revolution, da Arcigola a Terra Madre. Una nuova
cultura del cibo e della vita
” (Rizzoli), sono due libri
(il secondo è stato scritto con Gigi Padovani) sulla
filosofia di slow food attraverso la quale Carlo Petrini,
giornalista e gastronomo di professione, carismatico fondatore e
presidente di Slow Food – l’associazione che da Bra, piccolo centro
piemontese tra le Langhe e il Roero, si è sviluppata
rapidamente prima in Italia, poi nel resto del mondo – rivendica il
diritto al piacere del mangiare sano e dunque di formare un
consumatore consapevole e rispettoso del lavoro agricolo, senza
dimenticare che dietro alle “ragioni del gusto” ci sono economie su
scala globale affiancate a biodiversità locali, forme di
consumo diverse e un pianeta sfruttato malamente. Oggi il movimento
Slow Food si batte per la tutela dei prodotti tradizionali con la
creazione di Presìdi (comunità alimentari), sparsi in
ogni parte del mondo il cui scopo è quello di preservare la
qualità artigianale dell’alimentazione. Sta alla
responsabilità sociale dei cittadini, sommata a quella delle
imprese aprire nuovi sentieri e opportunità di creare
benessere per tutti senza danno a nessuno. E’ quanto sostiene
Leonardo Becchetti in “La Felicità
sostenibile
” (Donzelli) in cui disegna il tracciato di una
politica al futuro, il profilo di un mondo diverso ma possibile
dove la responsabilità sociale dei consumi e dei risparmi
insieme al superamento del conflitto tra condizioni di lavoro nel
Nord e nel Sud del mondo sono alla base di un vero cambiamento
epocale. Le strade dell’acqua sono infinite, ma sempre più
in pericolo. La nuova avventura di Ettore Mo s’intitola
Fiumi” (Rizzoli) e si snoda lungo i percorsi dei
fiumi più tortuosi del mondo, lungo le cui rive si consumano
guerre, espropri, emigrazioni forzate, in nome dell’ultima corsa ad
un bene comune, la più importante di tutte, dove ogni mezzo
è lecito pur di conquistare e gestire l’accesso a quella che
viene oggi considerata la vera risorsa del futuro: l’acqua. Un
reportage straordinario e ben documentato, descritto con
vivacità di tinte e con abbondanti riferimenti a luoghi e
ambienti sfregiati per sempre dalla stupidità e
dall’avidità degli uomini, e supportata da fatti che
inquietano e indignano.

NARRATIVA
Un’altra
imprevedibile storia si dipana dall’osservazione attenta dei
sentimenti umani narrata con la consueta abilità e lo stile
che hanno fatto di Josè Saramago uno dei più grandi
scrittori al mondo. La narrazione di “Le interruzioni della
morte
” (Einaudi) si svolge in un non meglio identificato
paese dove, allo scoccare della mezzanotte di un 31 dicembre,
s’instaura l’eternità, e nessuno muore più.
L’avvenimento suscita sentimenti di giubilo e felicità, ma
crea anche scompiglio in ogni strato della società. Nella
scia delle atmosfere e degli scenari creati negli ultimi romanzi,
il premio nobel Josè Saramago immagina le inaspettate
conseguenze di un fenomeno al di là della logica umana: “lo
sciopero della morte”.
Ambientato alle Hawaii “Delicious” (Bompiani)
è l’ironico e divertente quadretto di due personaggi,
l’hawaiiano Joseph e l’americano Big Jack Lucey, coinvolti in uno
scontro di civiltà divertente e a tratti esilarante, non
privo di spunti di riflessione, dove i due esprimono la
difficoltà di vivere in un mondo fatto di valori in
contrasto tra loro e dove ognuno lotta con i mezzi di cui dispone
per imporre o riappropriarsi delle proprie abitudini. Con i suoi
libri, Mark Haskell Smith partecipa alla campagna “Scrittori per le
foreste” lanciata da Greenpeace.
Con “Il maestro di Pietroburgo” (Einaudi) il
premio nobel J.M. Coetzee prende spunto da un drammatico episodio
della vita di Dostoevskij per costruire un appassionante racconto
del mistero e un documentato ritratto psicologico.
Camilleri scrive dalle otto fino alle dieci e mezza, poi se ne ha
voglia riprende il pomeriggio, ma le sue idee migliori gli vengono
la notte, a letto, o il pomeriggio, prima e dopo la pennichella.
Dacia Maraini scrive tutti i giorni, salvo la domenica, in un
angolo silenzioso del suo studio da dove può vedere uno
spicchio di giardino o un angolo di cielo. Sveva Casati Modigliani
scrive nei ritagli, tra il soggiorno, la cucina, dove va a
rimestare il ragù. Silvia Balestra scrive il primo
pomeriggio, lo ritiene il suo momento migliore. Mauro Covacich
suggerisce a chi vuol diventare scrittore di vivere a pieni giri,
scrivere solo se brucia, di spedire agli editori solo qualcosa di
cui si è convintissimi. Giorgio Faletti scrive rigorosamente
al computer, come rituale tiene in bocca una vecchia pipa e, di
tanto in tanto, ascolta qualche brano di musica new age. Si chiama
Trucchi d’autore” (Nutrimenti Edizioni) il libro
godibilissimo e curioso di Mariano Sabatini che ha messo a nudo
abitudini, tecniche, manìe e rituali di alcuni fra i
più noti scrittori italiani. Come nasce un best seller?
Quali sono le condizioni ottimali per scrivere? Leggendo questo
bel volumetto si ha l’impressione di spiare dal buco della
serratura i nostri beniamini mentre sono assorti nell’esercizio
delle loro funzioni creative. Una guida preziosa per chi scrive e
per chi ama leggere.

VIAGGI
La fine è il mio inizio. Un padre racconta al
figlio il grande viaggio della vi
ta” (Longanesi) è
il passaggio del testimone che Tiziano Terzani ha voluto porgere al
figlio Folco affinché il senso della sua vita, delle tante
cose fatte, delle passioni che hanno costruito la sua vita, non
andassero perduti. Un viaggio affascinante raccontato con la
semplicità straordinaria di sempre ripercorrendo le tappe
salienti di una vita piena e appagante in cui, la soddisfazione dei
risultati professionali e materiali raggiunti viene lentamente
sostituita da Terzani a favore di quel vuoto esistenziale descritto
negli antichi testi indiani che egli riempirà di perle di
saggezza grazie all’esperienza terrena e al grande amore per la
cultura e le filosofie orientali. Un libro che, come auspicava
Terzani, “potrà forse aiutare qualcuno a vedere il mondo in
modo migliore, e a godere di più della propria vita”.
Sabine Kuegler è nata nel 1972 in Nepal e a cinque anni si
è trasferita insieme alla famiglia nella giungla della Papua
occidentale dove i suoi genitori, antropologi e missionari, avevano
stabilito una base per studiare una tribù mai venuta prima
d’allora a contatto con i bianchi. Sabine vivrà nella
foresta con i suoi amici Fayu fino all’età di diciassette
anni, quando lascerà la sua giungla e i suoi abitanti per
andare a studiare in Europa. L’impatto con la civiltà
sarà traumatico. Sabine vivrà una sorta di
schizofrenia che la spingerà presto a cercare le ragioni del
suo male di vivere, della sua sofferenza esistenziale, e per capire
quale sia la sua vera identità. “Figlia della
giungla
” (Corbaccio) non è un romanzo ma una storia
vera che ha fatto il giro del mondo e racconta l’amore per un
paradiso perduto, l’isolamento e la difficoltà a comunicare
in una nuova cultura estranea, quella occidentale. Ancora un
incredibile viaggio di un grande e inquieto scrittore. Questa volta
Paul Theroux è in Africa per attraversare il continente nero
dal Cairo a Città del Capo via terra, alle prese con la
brutalità degli uomini – uguale in tutte le latitudini – con
i lebbrosi, le iene, le zanne d’avorio e i rifiuti, gli scarichi a
cielo aperto, la fame, la povertà e la dignità delle
persone incontrate. Un viaggio fantastico, quello descritto in
Dark Star Safari” ( Baldini
& Castoldi) in cui non vi sono pregiudizi, né
convenzioni da rispettare né percorsi da seguire in modo
assoluto: solo il rispetto per l’alterità, la passione, la
curiosità e l’entusiasmo di un viaggiatore che instaura
nuovi rapporti tra gli elementi del mondo e la vita umana. Kira
Salak è stata la prima donna occidentale che ha compiuto da
sola – nel 2001, a 24 anni – un avvincente e spettacolare viaggio a
piedi attraverso l’isola di Papua Nuova Guinea, seguendo le tracce
dell’esploratore Ivan Champion che a sua volta fu il primo a
realizzare questa impresa nel 1927. “Cronaca di una
viaggiatrice solitaria
” ( Fbe edizioni) è un
viaggio iniziatico alla vita sullo sfondo di una natura esuberante
e selvaggia, indiscutibilmente significativo per una donna sola
alle prese con i pericoli della natura e di paure ancestrali.
“Oceani ad ogni costo” e “Prua a Est” (Nutrimenti
edizioni) il primo di Pasquale De Gregorio/Andrea Palombi e il
secondo di Ernesto Tross, sono due storie che raccontano la sfida
di uomini comuni che hanno deciso di girare il mondo volgendo le
spalle alle comodità di una vita in poltrona. A sessant’anni
Pasquale De Gregorio è riuscito a portare a termine la
Vendèe Globe, la più massacrante e pericolosa regata
oceanica, a dimostrazione che la nostra vita è in definitiva
nelle nostre mani più di quanto spesso ci faccia comodo
credere. Mentre Ernesto Tross, una vita spericolata spesa per la
maggior parte viaggiando in Oriente, sospeso sulle ali di un
aliante, oppure solcando in barca le onde dell’Oceano Indiano, o
ancora, scalando l’Everest e attraversando in auto o con zattere
primitive laghi e fiumi remoti, sogna adesso di disegnare la barca
ideale per lasciare la banchina per i grandi spazi dell’oceano. Che
cos’hanno in comune scrittori, poeti, registi come Rossellini,
Pasolini, Moravia, Paz, Ginsberg, Manganelli, Tabucchi, Grass,
Tagore, Naipulò, Ray, Flaiano, Conte e Petrignani ? Tutti
sono stati rapiti dalla magia dell’India così come allo
stesso modo negli anni sessanta essa era divenuta mèta
prediletta di migliaia di giovani da ogni parte del mondo,
rappresentando, per alcuni, un cammino per ritrovarsi, o per
perdersi definitivamente, per altri. Attraverso i racconti di
questi nomi illustri “La valigia delle Indie e altri
bagagli
” (Bruno Mondatori) percorre la più estesa
democrazia del mondo prendendo parte a un serrato confronto sulla
diversità e la complessità delle culture

Maurizio Torretti

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