Un teatro di “Terra” per tutta la musica di LifeGate Radio

L’interessante location del Teatro Binario7 di Monza, sospesa tra tiranti postindustriali e comodit

Sono stati pensati, questi appuntamenti di teatro di “Terra”, come “percorsi di
musica” in cui tutti gli ascoltatori – a cui qui si chiede di
divenire spettatori – possano incamminarsi, come lungo le strade
della conoscenza, della scoperta e dell’incanto di un bellissimo
viaggio.

Dieci appuntamenti “a chilometro zero-e-infinito”, un viaggio che attraversa diversi generi, classica, jazz, etno, contemporanea, diverse culture africana, ebraica, europea, nord e sud americana, per un viaggio che attraversa il tempo con i classici reinterpretati e la canzone d’autore…

“Sarà meravigliosa, questa stagione musicale che
durerà un anno – spiega Alberto Turra, co-direttore
artistico con Basilio Santoro – fino al maggio 2011. Il titolo
è ‘Terra, musiche dal mondo e dal territorio’. Artisti
provenienti dal nostro territorio interpretano musica proveniente
da lontano. Partiamo il 27 novembre con un tributo a Fela Kuti; a
dicembre parleremo di tango, nell’appuntamento dedicato alla festa
di Coverville con Romane Bonavia. Ci saranno poi appuntamenti
dedicati al jazz, alla musica balcanica e klezmer, a Vivaldi, a
Piazzolla, e stiamo pensando un evento finale a maggio in cui la
‘Terra’ sarà intesa come ‘territorio Italia’ da conoscere
attraverso la musica e il ballo: si ballerà dal primo
all’ultimo minuto”.

Ecco, a seguire, tutte le date. Via via che saranno fissate
quelle mancanti, ci saranno tutti gli aggiornamenti su
LifeGate Radio
, su LifeGate.it
e su Binario7.it.
È la prima volta che intrapenderemo i nostri viaggi proprio
rimanendo a…
“Terra”.

sabato 27 novembre 2010,
ore 21:00
Mamud Band
Presentazione del disco Opposite People: The Music Of Fela Kuti
Special guest: Bunna.
Mamud Band è un ensemble nato all’inizio degli anni ’90
da un’idea del percussionista Lorenzo Gasperoni. In 20 anni di
attività la Band ha attraversato vari stili musicali
trovando infine la propria naturale dimensione nell’Afrobeat,
genere creato dalla fusione di funk, soul, highlife e tradizione
africana. Questo coinvolgente stile musicale è animato da
una sezione fiati ipnotica e incisiva, dove il sound moderno di
basso, chitarra e batteria si combina con i tamburi
tradizionali.

Il nuovo lavoro discografico di Mamud Band “Opposite People”
è un intenso omaggio a Fela Kuti, grande musicista,
intellettuale e politico nigeriano. Sono stati scelti 11 brani dal
suo immenso repertorio, per esplorare nuovi territori
dell’afrobeat. Immortali canzoni come Colonial Mentality, Egbe Mi
O, Zombie, No Agreement sono state arrangiate dal gruppo creando un
irresistibile mix sonoro dove le percussioni africane, cubane e
brasiliane si amalgamano in moderni groove Funk, Dub, Reggae e
Latin. Il cd vanta la partecipazione speciale del cantante reggae
Bunna, fondatore dello storico gruppo Africa Unite.

sabato 11 dicembre 2010,
ore 21:00
LifeGate Radio: Coverville
Tenco al tempo di tango
Con Romane Bonavia
No, c’è cover e cover. Le cover sono interpretazioni di
grandi canzoni. Non copie, né tantomeno furti. Noi le
intendiamo come reinterpretazioni personali: si ama una canzone
famosa, bella, e la si sceglie come base per un brano originale, ma
non per rifare la stessa cosa! Ci si aggiunge talento, carattere,
spirito, per rileggerla in chiave acustica, rock… in chiave
“tua”! Se sei rock, perché non cantare Mina in chiave rock,
e se sei soul o jazz perché non cantare i Guns ‘N Roses in
chiave soul, jazz? Questo è ciò di cui è in
cerca, da sempre, Romane Bonavia nel suo programma CoverVille in
onda ogni sabato alle 11:00 su LifeGate Radio.

Per questa serata speciale, con CoverVille direttamente dal
teatro Binario 7 festeggeremo le più belle cover che hanno
partecipato al concorso “Copritemi di cover” del luglio 2010:
Angela Angela – Luigi Tenco, di Mascia Foschi. Questa la
motivazione: “Per l’originalità di come Mascia Foschi ha
reinterpretato Lugi Tenco tra passione, sensualità, eleganza
e mistero a tempo di tango, un ritmo e una danza dall’incredibile
comunicatività, e inoltre per la proposta teatrale del
progetto”.

 

[gennaio
2011]
Equivoci Musicali presenta:
Vivaldi E Piazzolla: Le Otto Stagioni Della Terra
Mentre le stagioni sono minacciate dai cambiamenti climatici e
rischiano di perdere la loro specificità mostrando
inequivocabilmente l’allontanamento della civiltà umana dai
cicli naturali e il rischio di una loro omologazione, due
compositori, Vivaldi e Piazzolla, ci ricordano il sacro valore del
tempo e lo rendono spartito.

Un concerto per orchestra d’archi ripropone l’incanto delle
famose “quattro stagioni” del compositore veneziano, che ha
rinnovato la musica barocca, seguite da Las cuatro estaciones
porteñas (Le quattro stagioni di Buenos Aires) con cui il
suo collega argentino ha rivoluzionato quella del tango. Ossigeno
alle orecchie, sollievo per la Terra.

[febbraio
2011]
International Troubadours
Presentazione del disco: Sacred Ground
I trovatori sono l’ultima stirpe di musicisti/poeti che l’europa
ricorda in quanto mistici dediti in principio (in epoca pagana) al
culto della madre terra poi modificatosi nel culto della madre
santa (in epoca cristiana) e poi ancora nel culto dell’amor
cortese. In questa epoca la madre terra reclama (ri-chiama) la
nostra attenzione.

International Troubadours è un open duo (Alberto Turra e
Davide Tedesco) ed ha all’attivo un disco intitolato ‘Perché
il vento non tace’ con la partecipazione alla voce di Sarah
Demagistri. Il secondo disco intitolato ‘Sacred Ground’ vede la
partecipazione alla batteria di Alberto Pederneschi. Il suono del
trio cerca la sua ispirazione in realtà come Masada trio
(violino, cello, c.basso), Bill Frisell trio, l’Experience di
Hendrix, Charming Hostess e Cosa Brava di Fred Frith. Jazz_core con
nuances balkan funk.

 

[marzo
2011]
Ezio Guaitamacchi & LifeGate Radio presentano
In The Name Of Love. Quando il rock ha salvato il pianeta
Direttamente dalle frequenze di LifeGate Radio La prima canzone
ecologista, il concerto che ha fatto nascere Greenpeace, il rock
festival contro il nucleare, i brani contro la droga, il rapporto
tra musica e ambiente, l’impegno sociale e politico di U2, Bob
Dylan, Joan Baez, Bruce Springsteen, Neil Young, Joni Mitchell,
Eddie Vedder.

Nei racconti di Ezio Guaitamacchi, nei dipinti di Carlo Montana,
nelle proiezioni di Filippo Guaitamacchi e nella musica di Brunella
Boschetti, Folco Orselli, Boris Savoldelli.

 

[aprile
2011]
Equivoci Musicali presenta:
Il Ritmo Della Madre, Il Tempo Della Musica
Assediati da una vita frenetica e sempre di corsa i nostri
spettatori cercano rifugio nella riposante poltrona rossa di un
teatro dove si celebra l’elogio della lentezza.

Il concerto presenta le pagine più belle della musica
classica di ogni tempo eseguendo una sequenza terapeutica di
celebri “Adagio”, veri antidoti alla schizofrenia e ai ritmi
contemporanei. Bastano un quartetto d’archi, un clavicembalo, una
cantante liriche e alcune proiezioni di celebri massime maieutiche
sulla saggezza antica del vivere slow, e il gioco è fatto.
L’unica “fuga” che sarà eseguita in sala, sarà quella
dallo stress..

 

[aprile 2011 –
II]
NefEsh Trio
Presentazione del disco NefEsh
Echi da luoghi lontani nel tempo e nello spazio, vissuti nel
momento presente. Un viaggio che ha origine nella musica ebraica e
che dalla sua storia coglie la necessità e il desiderio di
incontrare, conoscere e unire. Attraverso la musica… un
“linguaggio” per il cuore. Il trio in questo lavoro si avvicina
allo strumento della voce, anche tramite il coinvolgimento di tre
cantanti di ensemble femminile. Fusione fra “anima” e “fuoco” in
ebraico, Nefesh è la parola che esprime la natura della
ricerca del trio, in un viaggio che ha come terra d’origine la
musica ebraica; una musica che, seguendo la millenaria diaspora del
popolo che l’ha originata, si è evoluta in tanti diversi
stili, il klezmer, la musica sefardita, la musica ebraico-yemenita
e la musica israeliana.

In questo percorso NefEsh tocca altre correnti, altri generi,
quali il jazz, la musica balcanica, il tango e altre forme di
musica popolare, cercando una sintesi che colga un'”essenza”:
sempre alle soglie fra l’antico e il moderno, il sacro e il
profano, la musica dei teatri e la musica delle strade di ogni
paese. Un passaggio simbolico che attraversa la nascita, il momento
presente e le possibilità del futuro. Un soffio continuo tra
gli elementi che si manifestano, si incontrano e mutano alimentando
il Fuoco dell’Anima – “NefEsh” – attraverso la musica.

 

[maggio
2011]
LifeGate Radio: Illogica Allegria
con Basilio Santoro e Sarah Demagistri
“Qualcuno era gaberiano perché: “lui ti diceva la
verità, a volte era scomoda, ma era la verità”
(Gioele Dix).

“Qualcuno era gaberiano perché: “anche quando lo
fischiavi, capivi che aveva sempre ragione” (Claudio Bisio).

“Qualcuno era gaberiano perché: mi coinvolgeva. E senza
che io abbia mai avvertito l’esigenza di chiedermi se fossi
d’accordo o no con lui” (Fausto Bertinotti).

Oggi siamo gaberiani perché: c’è un gran bisogno
di dignità del lavoro, verità dei fatti, attenzione
per l’ambiente, libertà di partecipazione . “Sarei certo di
cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire noi”. Noi vi
aspettiamo per una serata tutta “gaberina” sia nel lato Yin che nel
lato Yang.

Illogica Allegria nasce come progetto radiofonico a firma di
Basilio Santoro nel 2008. Il progetto si ispira alla omonima
canzone di Giorgio Gaber.

 

[maggio 2011 –
II]
Equivoci Musicali presenta
Note Per La Semina: Il Concerto Ecosostenibile
Ispirato dal capolavoro letterario di Jean Giono, “L’uomo che
piantava alberi” (che racconta del miracolo della semina,
dell’efficacia dei piccoli gesti, dell’amore per la natura, la
terra, il mondo) il concerto presenta la magia del repertorio
vocale da camera europeo, principalmente tratto dalla liederistica
tedesca e dalla chanson francese, che celebra la natura, gli alberi
e i fiori, la notte e la “Terra” tutta.

La musica affidata a pianoforte, violino e al diverso timbro di
due cantanti liriche, si offre generosa alle brevi incursioni
letterarie dell’attrice, che recita frammenti dal racconto di
Giono: una concerto- semina che cerca nello spettatore il fertile
terreno.

[giugno
2011]
The Towers
Astorri/Turra/Boselli plays Pasolini: concerto sulla sola
produzione parlata di Pier Paolo Pasolini
presentazione del disco “Pasolini’s Speech”
Pasolini è l’intelligenza più lucida e profetica
che l’Italia abbia prodotto da 35 anni a questa parte; le sue
parole, la sua voce sono materia incorrutibile che scava ancora
nelle nostre anime solchi profondi mettendo a nudo l’essenza della
vita vera, partendo dal punto più basso della struttura
sociale. Intento da sempre al risveglio, emancipazione,
consapevolezza delle masse popolari che, a dispetto di quanto si
sia detto e scritto, rimangono voci libere, pulsanti, di
disperatà vitalità.
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