Un tuffo nel blu con Caretta caretta

Durante l’estate non solo spiaggia e sole. Ogni anno biologi, veterinari e volontari si incontrano per difendere e monitorare una delle specie più affascinanti del mare.

Nell’immaginario collettivo suscita da sempre
leggende, tradizioni, superstizioni
.

È mitologica. Il nome di uno dei più antichi
ordini di Rettili attualmente viventi, quello dei Cheloni, deriva
dal mitico mondo delle divinità dell’Olimpo.

È parlante. Nel romanzo di Ende, la protagonista Momo viene
aiutata da una tartaruga di 180 anni a salvare il mondo dagli
uomini grigi.

È filosofica. Nella cultura cino-giapponese rappresenta
il legame ideale tra il macrocosmo ed il microcosmo, il suo dorso

Yang
è rotondo come il Cielo ed il suo ventre

Yin
è quadrato come la Terra.

Nel periodo estivo, la tartaruga marina comune (Caretta
caretta
) ritorna al largo della spiaggia dove
probabilmente è nata, per trovare un compagno e
accoppiarsi.

È conosciuta infatti la sua straordinaria capacità
di ritrovare la spiaggia di origine dopo migrazioni lunghe migliaia
di chilometri.

E anche quest?anno i litorali italiani si stanno preparando ad
accogliere questi affascinanti animali. Ma i dati che trasmette la
Fao (Food and Agriculture Organization) non sono di certo
confortanti.

Si parla di 60.000
tartarughe marine
catturate accidentalmente ogni anno
solo nel Mediterraneo.
In Italia sono più di 10.000, con una mortalità che
va dal 10 al 50 per cento. Contando che solo un piccolo su mille
arriva all?età adulta, si capisce come la loro conservazione
e protezione sia di forte attualità.

Queste non sono le uniche minacce che mettono a rischio la vita
di Caretta caretta. Oltre ai
predatori naturali
, ci sono cause legate direttamente
all?uomo, come il turismo nelle spiagge dove avviene la deposizione
delle uova, l?inquinamento delle acque, l?intenso traffico
nautico.

Da decine di anni in Italia, sono molti gli enti e le
associazioni che si occupano di progetti di salvaguardia.

Ultimo progetto per nascita è la ?Città delle
Tartarughe?, riconoscimento ricevuto dalla cittadina di Brancaleone
in provincia di Reggio Calabria, che con il Cts ambiente ha
condiviso le attività di Tartanet. Programma di Life Natura
sostenuto dalla Commissione Europea per la protezione delle
tartarughe marine.

Nell?isola di Linosa, a poca distanza dalla spiaggia della
Pozzolana, è allestito un Centro di Recupero, base operativa
per tutte le attività di cura, analisi e rilevamento dei
dati sulle tartarughe marine e per la sperimentazione di sistemi
per la riduzione delle catture accidentali negli attrezzi da
pesca.

A Lampedusa invece, è attivo un centro, curato dal Wwf
Sicilia, che opera sia a mare, col recupero, la marcatura e la
liberazione di esemplari accidentalmente catturati, che a terra
fornendo dati sulla possibilità di recuperare ambienti
costieri utili alla nidificazione delle tartarughe stesse.

A oggi sono più di duemila gli esemplari salvati.

È possibile, per chi fosse interessato, sia visitare i
Centri, sia collaborare con loro come volontari, aiutando gli
specialisti durante la schiusa delle uova e durante la cura a
terra.

Notizie confortanti per proteggere un veterano che solca le
acque dei mari da più di duecento milioni di anni.

Rudi
Bressa

Articoli correlati