Una freccia ovale che racchiude due alberi verdi

Se vediamo questo simbolo su legno, cartone e carta, significa che vengono da foreste e boschi gestiti in modo sostenibile.

Il sistema di certificazione di boschi e foreste si chiama Pefc
– Programma per il riconoscimento di schemi nazionali di
Certificazione Forestale – e già protegge 122 milioni di
ettari di boschi, tra Scandinavia, Canada, Francia, Germania e
Austria. A livello internazionale ha coinvolto proprietari
forestali e 13 Paesi. In Italia, è promosso da 11 regioni,
AltroConsumo, il Consiglio dei dottori agronomi forestali, insomma
da chi so occupa (e si preoccupa) dell’uso di
legno
,
carta
, e di
gestione e protezione dei boschi
.

“L’associazione – ha affermato Antonio Brunori, segretario Pefc
Italia – permette di offrire norme per la
buona gestione dell’ambiente
, e di poter dire ‘questo
mobile, questa carta, questo manufatto in legno, proviene da un
bosco gestito in maniera corretta’”.

Interessante per il pubblico (pensare alle amministrazioni
pubbliche che dispongono di boschi e vogliono valorizzarli, non
spogliarli), e per il privato pure, che potrà dire: “Io
gestisco bene le risorse, voglio che si sappia”. Grazie a questo
marchio.

Le regole? “A livello internazionale ci sono 37 criteri
obbligatori – sottolinea Brunori – si taglia l’albero grande, per
far respirare le piante piccole; non si strappa l’albero con i
macchine cingolate devastanti per il suolo? Noi, in italia, con la
nostra storia selvicolturale sviluppata, ne abbiamo 90”. Una
cospicua garanzia in più, anche culturale! “I boschi sacri
vanno tutelati; accanto alle sorgenti, occorrono opere
selvicolturali più accurate; ai sentieri, va garantito
l’accesso. Questo vuol dire sostenibilità: gestione
equilibrata di ecologia, economia e aspetti sociali”.

A differenza di altri marchi, però, questo non certifica

foreste tropicali
, di nessun genere. “Certificare le
foreste tropicali? Arriva già, in Europa, materiale
certificato da zone tropicali – ha concluso Brunori. – Si rischia
di dare la sensazione che tutto il materiale certificato provenga
da foreste extracontinentali. E si rischia di dare la sensazione
che sia migliore”. Il messaggio sembra, quindi, no al legno
tropicale, comunque.

Quella freccia ovale che racchiude due alberi verdi, uno accanto
all’altro, racchiude tutto questo.

S.R.

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