Una notte in laboratorio

Una notte in laboratorio ha lo scopo, oltre quello di far conoscere i ricercatori al grande pubblico, di far appassionare i giovani alla scienza, visto che in Italia gli iscritti alle facoltà scientifiche sono meno che negli altri stati europei.

Una notte in laboratorio alla sua terza edizione,
fa parte di un progetto più ampio indetto dalla Commissione
Europea per il 26 settembre, “La notte dei Ricercatori”, che
avrà luogo in diverse città d’Italia e d’Europa.

A Milano la sede scelta è l’Università Statale,
proprio nel cuore della città, accanto al Duomo: lo scopo,
oltre quello di far conoscere i ricercatori al grande pubblico,
è anche quello di far appassionare i giovani alla scienza,
visto che in Italia gli iscritti alle facoltà scientifiche
sono meno che negli altri stati europei.

Un dato UE rilevante ci dice che in Italia, come in Slovacchia,
Estonia e Lituania, la crescita nel numero di ricercatori per mille
persone che lavorano è negativa mentre in paesi come la
Finlandia e la Svezia c’è un incremento con il più
alto numero di ricercatori (più di dieci ogni mille).

Come nelle precedenti edizioni si attende un gran successo di
pubblico.
L’iniziativa avrà un prologo il 25 settembre al Civico
Planetario di Milano dove si terrà la conferenza: “Buchi
neri e stelle di neutroni” con Fabio Peri alle ore 21.00.

L’evento, come già avvenuto per l’edizione 2007, e’ sotto
il patrocinio e contributo dell’Assessorato alla Salute del Comune
di Milano oltre che della Comunità Europea.
In più, quest’anno, è a Impatto Zero®. Vuol dire
che è stato calcolato l’impatto ambientale dell’evento, poi
ridotto e compensato con la creazione e la tutela di foreste in
crescita.

 

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