Una regata ad energia rinnovabile

Una regata con le forme e linee più svariate, ed ovviamente tanti pannelli fotovoltaici .

Il sole ha certamente fatto la sua parte e non si è fatto
attendere. Le barche sfrecciavano a pelo d’acqua, come curiosi
prototipi di monoposto che testano affidabilità,
velocità, tecnica.

Dodici imbarcazioni, provenienti da tutta Europa, si sono
sfidate in tre differenti classi: le “sperimentali”, disegnate per
ottimizzare le perfomance di velocità, le “efficienti”,
barche a più posti, ottimizzate per il trasporto di merci o
persone ed infine le “open”, barche elettriche con una dotazione
minima.

Tra curiosi, tifosi e addetti ai lavori, le protagoniste sono
state loro: ecco una sorta di chiatta con tanto di sdraio e
tettuccio con integrati un paio di pannelli fotovoltaici, ideali
per produrre la giusta potenza per un piccolo motore elettrico. O
la classica barca di legno usata per spostarsi da sponda a sponda
dagli abitanti del posto, ricoperta di pannelli disegnati ad hoc
per seguire le linee dello scafo.

C’è chi invece ha rinunciato all’aerodinamica per
concentrare tutto lo sforzo tecnico sulla velocità,
riuscendoci. Una sorta di rimorchiatore spoglio, ma che
letteralmente volava a pelo d’acqua senza produrre alcun
rumore.

Ma anche tecnica e ingegneria. Esempio l’imbarcazione presentata
da Isofotòn, sponsor e organizzatrice dell’evento insieme
all’Ente Parchi del Lago Maggiore. “a è stato lasciato al
caso nella costruzione di questa barca – sottolinea Gianluca
Bertolino, direttore commerciale di Isofotòn – tanto che i
pannelli fotovoltaici sono stati costruiti per adattarsi alla linea
affusolata dello scafo”.

“Ci siamo concentrati sull’efficienza dei pannelli – continua
Bertolino – così da riuscire a raggiungere la
velocità di 10 nodi con meno di 1 kW di potenza. In pratica
si naviga consumando l’energia media di un nostro elettrodomestico,
naturalmente se c’è sole. Inoltre è dotata di sellino
imbottito e volante in radica”.

Anche per la navigazione si stanno sperimentando nuove
soluzioni. Silenziose e a energia pulita. Insomma niente
carburante, niente emissioni.

Rudi
Bressa

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