Premiati l’imprenditore sociale dell’anno e la nuova social venture

“Make a change”, movimento italiano nato per promuovere il business sociale, ha organizzato la cerimonia di premiazione per “Gli imprenditori sociali” e per il concorso “Il più bel lavoro del mondo”.

La giuria, presieduta da Simona Roveda (direttore editoriale
di LifeGate) e composta da Giannola Nonino (Nonino), Michele Alessi
(Alessi Spa), Adriana Pontecorvo (Ferrarelle), Aldo Sutter (Sutter)
e Benedetto Lavino (Bottega Verde), ha premiato gli imprenditori
sociali di Cauto, una cooperativa sociale di Brescia che nel 2009
è stata particolarmente apprezzata per la qualità
professionale nell’attività di inserimento lavorativo di
disabili e soggetti svantaggiati per svolgere servizi di pubblica
utilità (gestione dell’intero ciclo dei rifiuti nella
provincia di Brescia).

Ecco la motivazione del premio da parte della
giuria
: “Ha offerto opportunità di lavoro ad un
numero considerevole di persone svantaggiate, circa il 33% rispetto
al numero complessivo di dipendenti; opera in un settore in
crescita di grande attualità e innovazione, cioè
quello ambientale, con un approccio “eco-sostenibile”, ecologico e
socialmente utile del business; ha una comprovata
sostenibilità economica e per i risultati economici del
2009; è un esempio ed un modello replicabile da altre
realtà in altre parti di Italia”.

Nel corso della serata, patrocinata da
Fondazione Cariplo
e inserita tra gli eventi della
Global Entrepreneurship Week-
Settimana mondiale dell’imprenditorialità
“,
sono stati inoltre premiati anche gli altri due finalisti: Vincenzo
Linarello del Consorzio Goel di Gioiosa Jonica (per il lancio del
fashion brand sociale “Cangiari”) e Miriam Giovanzana di Terre di
Mezzo Edizioni (per il successo di “Fa’ la cosa giusta”, fiera
dell’economia solidale).

Il concorso “Il più bel lavoro del mondo”,
dedicato alle nuove social venture, ha invece visto l’attribuzione
del primo premio al progetto socio-lavorativo “La Locanda dei buoni
e cattivi del gruppo Domus de Luna di Cagliari che andrà a
favore delle madri di minori maltrattati.

 

La serata ha avuto anche un respiro
internazionale in virtù della presenza di Cristóbal
Colón, imprenditore sociale catalano e patron della terza
azienda casearia della Catalogna (Fageda), che intende fornire
opportunità di lavoro ad oltre 100 disabili mentali.

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