Una via per l’armonia

Costanza, esercizio e dedizione sono elementi fondamentali nel lungo percorso che porta dal mondo dell’illusione a quello della realt

Per gli occidentali il respiro è aria; cioè
l’ossigeno. L’anima del respiro, la chiamano elettricità e
magnetismo: fuoco cioè energia.
Per gli orientali, l’anima del respiro è “prana”, l’energia
vitale, la vita.

Chi si affaccia alla meditazione, può trovare – nell’ambito
delle due civiltà – significati diversi per parole uguali o
significati analoghi per parole diverse. Ma non deve lasciarsi
confondere.
Prendere coscienza del respiro, ad esempio, significa – per
entrambe le culture – avere consapevolezza della propria vita,
percepire la propria energia vitale. In sintesi, percepire se
stessi.

L’intero campo della meditazione si è esteso, nella storia
umana, attraverso civiltà molto differenti e – sopratutto –
lungo secoli di esperienze umane per ogni civiltà.
Anche per questo, sono diversi i metodi che possono essere seguiti;
ciascun uomo è unico e trova il suo proprio metodo, quando
è pervenuto a quel punto di sviluppo che coincide con i
requisiti richiesti. Ogni metodo prevede accostamenti
specializzati, ognuno dei quali – e questo è il limite ma
anche il punto di forza – richiede a volte una intera vita per la
sua completa esplorazione.

La meditazione enfatizza il “mondo della realtà “, per
contrasto con quello “dell’illusione”, dell’effimero, del
transitorio.
Ogni tecnica di meditazione, in fondo, dona soltanto un’indicazione
generale di “direzione” di quel sentiero interno che – simile ad
una scorciatoia – conduce da dimensione a dimensione.
Ma questa via dobbiamo scoprirla da soli: con la volontà e
la forza della certezza; perché è il “sentiero della
consapevolezza”.
Via che può apparire solitaria e che richiede una disciplina
apparentemente dura e inutile, a chi guarda dall’esterno. Ma non
è così.

Quando si inizia meditare, è importante ricordare l’armonia.
Tutto ciò che produce disarmonia, sforzo, dolore, non
è vera meditazione: e non dovrebbe essere né
mantenuto, né cercato. Perché la meditazione è
il tentativo dell’umanità di trovare l’armonia: trovarla se
non c’è, mantenerla se c’è ed, eventualmente,
migliorarla. E, con l’armonia, la salute e la bellezza.

La meditazione è, nella sua essenza, realizzare in se stessi
l’armonia; e fluire da dimensione a dimensione fino a diventare e
vivere l’armonia stessa.

Flavio Alterisi

Immagine: Pearl button, di

Clare Goodwin

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