Undercover. Niente è come sembra

Nino e Rocco sono diventati uomini, lontani più che mai: Nino “allevato a pane e coltello” fa parte di una ‘ndrina coinvolta nel traffico di droga, Rocco è un agente undercover della direzione antidroga

“Il mondo è fatto
così: peschi due carte dallo stesso mazzo di umanità
e non sono mai uguali. Ciascuno è fatto della sua pasta,
reagisce a due eventi nella stessa maniera. Il mondo è fatto
così: la stessa luce fa volare il falco e acceca il
gufo”.

Quando il direttore del corso undercover frequentato da Rocco,
il commissario Nicola Clemente detto il Regista, sparisce
improvvisamente, Rocco decide di indagare e scoprire la
verità riprendendo la sua attività sotto copertura,
abbandonata per cinque anni. Si ritroverà in un mondo dove
niente è come sembra – come recita il sottotitolo del libro
– coinvolto nel traffico di cocaina dalle piantagioni della
Colombia alle coste italiane, tra gli Zetas, i militari del Gafe
(Grupo Aeromóvil de Fuerzas Especiales dell’esercito
messicano) che hanno oltrepassano la linea della legalità e
sono diventati dei narcos, Carlos Romero, il signore colombiano
della coca, una donna bellissima, affascinante e colta che non
è quel che sembra e naturalmente il suo amico d’infanzia
Nino, rappresentante dell’organizzazione mafiosa italiana.

Sullo sfondo di questa storia di droga, traffici e delitti ci
sono numerosi temi sociali, tra cui: il problema del disboscamento
delle foreste colombiane a favore delle piantagioni di cocaina, il
lavoro minorile, lo smaltimento illegale dei rifiuti, la
corruzione, l’alienazione e tanta solitudine. Insomma, questo
è un romanzo denso di problematiche che non vengono esposte
in maniera asettica, ma intrecciate, inserite nella vita di persone
e raccontate in prima persona da un rappresentante delle forze
dell’ordine, Rocco Liguori, che prima di essere un agente è
un amante della letteratura e della musica, della pittura e del
cinema: le vicende prendono vigore e spessore attraverso la sua
sensibilità umana e umanistica.

Un romanzo che affonda le radici e trae alimento nella
realtà dei fatti: l’autore infatti è colonello dei
carabinieri ed è stato comandante della sezione antidroga
del nucleo investigativo di Roma, perciò ha delle conoscenze
dirette, che ha intrecciato in queste pagine avvincenti, dal ritmo
incalzante e dall’architettura cinematografica. Vi coinvolgeranno,
vi emozioneranno, vi daranno conto di una situazione reale.

Articoli correlati
Tiziano Terzani: lettere contro la guerra

Tiziano Terzani scriveva questo libro tra 2001 e 2002, immediatamente dopo l’attacco alle Torri Gemelle. Ricordiamo il suo lungo pellegrinaggio di pace che non smette mai di essere attuale.