Omeopatia

Uno starnuto fa primavera

Con la natura che si risveglia compare o ricompare in grandi e piccini un’abbondanza di sintomi fastidiosi e invalidanti che chiamiamo sindrome allergica.

Ebbene sì, anche quest’anno ci siamo. Ecco uno starnuto, poi un’altro!!!

Che i responsabili
siano acari della polvere, pollini o alimenti poco importa.
Stiamo male. E ogni anno, ricorrendo ad antistaminici, cortisonici
e broncodilatatori, ricordiamo che il problema è il medesimo
dell’anno precedente che, opportunamente “curato”, si ripresenta
all’appuntamento puntuale.

Soltanto dopo una sequela di spray, colliri e compresse,
intossicati dagli effetti collaterali dei farmaci che abbiamo
assunto e ormai svuotati di capacità reattiva, ci
avviciniamo con molte resistenze ad un’altra medicina.

La domanda che mi sento rivolgere ormai da anni è sempre la
stessa: “? dottoressa, c’è qualcosa di naturale per
l’allergia che mi faccia stare bene subito?”. La risposta purtroppo
non è mai quella che vorremmo sentirci dire.

Con l’omeopatia
non si curano nasi che colano o bronchi che si costringono ma
uomini, donne e bambini che presentano questi e molti altri sintomi
caratteristici del loro modo personale di esprimere un disagio,
un’alterata reattività nei confronti di particolari sostanze
che ogni anno risvegliano nell’organismo l’energia per reagire -il
termine “allergia” significa, appunto, “alterata
reattività”!- analogamente a quanto accade in natura dopo il
letargo invernale.


Ascoltare se stessi
ed osservare i propri mutamenti consente di
raccogliere le informazioni utili per individuare la strada da
percorrere non per sopprimere dei sintomi ma per
guarire
, riconquistando uno stato di salute che ci
permetterà di essere in equilibrio con la natura e le
persone che ci stanno intorno.

La ricerca del rimedio simillimum consentirà di arrivare ad
una guarigione dolce e, soprattutto, duratura.

dott.ssa
Chiara Conforto
medico omeopatico alla
Clinica Olistica LifeGate

Pubblicato sul Magazine n.23
maggio-giugno ’05

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