Uomini e topi

Le telecamere sono riuscite a entrare nel ventre dei laboratori dove si praticano esperimenti su animali. Questa la sintesi della puntata, curata da Chiara Baldassari e Giovanna Boursier.

Questa la sintesi della puntata, curata da
Chiara Baldassari e Giovanna Boursier.

C’è chi sostiene che la sperimentazione
sugli animali è essenziale per il progresso scientifico, e
chi invece spiega che la scientificità dei test sugli
animali non è mai stata provata perché gli animali
sono così diversi tra loro e soprattutto così diversi
dall’uomo che è fuorviante usarli come modello per la
ricerca.
Nel nostro paese circa un milione di animali vengono usati come
cavie ogni anno: servono per la ricerca di base (ovvero lo studio
delle malattie), per la didattica (per esercitarsi e imparare a
fare i medici) e per testare la tossicità di farmaci o
sostanze che usiamo ogni giorno al fine di evitare che vengano
immessi sul mercato prodotti dannosi alla
salute.
Entrare nei laboratori è
difficile. A volte impossibile. Vedere gli esperimenti ancora di
più. E, se si riesce, capita di trovare ricercatori che
curano la sclerosi multipla sui topi e altri che spiegano che per
la paralisi progressiva il topo non serve.
Alcuni farmaci introdotti nel mercato dopo esse stati testati sugli
animali, sono stati in seguito ritirati perché dannosi
sull’uomo.
Oggi la sperimentazione
animale è, in molti casi, l’unico metodo esistente per non
sperimentare direttamente sull’uomo. Ma non bisogna abusarne ed
è essenziale rispettare la legge che dice che gli animali
vanno usati solo quando non esiste una “valida alternativa”. Le
alternative esistono da molti anni, perché non si usano? La
legge dice anche che l’animale deve essere trattato con rispetto.
Dove le telecamere sono riuscite ad entrare, mostrano un’altra
realtà.

Uomini e topi è anche la storia della
medicina
, della
scienza
moderna, della
bioetica
. I topi condividono con noi il 99% delle
sequenze geniche. Lo ha dimostrato la prima mappatura del genoma.
In Italia è sempre più forte il moto di protesta
affinché gli animali più vicini all’uomo, cani,
gatti, scimmie, non siano più venduti
ai laboratori di vivisezione
. Ma perché i topi
sì?

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