Uragano Stan, in diretta col Guatemala

600 morti e un migliaio di persone scomparse. Mentre gli aiuti s’accumulano verso la costa le zone interne, quelle degli indios, sono state ignorate.

L’Uragano Stan in Guatemala ha fatto 600 morti e un migliaio di
persone scomparse.

Uno dei dati più significativi è che la maggior
parte delle vittime, tra cui gli indigeni, non hanno saputo per
tempo – nessuno li ha avvertiti – di quello che stava accadendo nel
Paese.

In più, leggendo alcuni articoli sulla stampa
guatemalteca, risulta che l’attenzione per l’emergenza si è
concentrata sulla costa, le zone di pianura, là dove ci sono
i latifondi, le piantagioni di caffè, canna da zucchero. Le
stesse attenzioni non sono state rivolte alle zone montane.
Anzi.

Zone rurali che sembrano dimenticate, nell’emergenza. Proprio
quelle terre dove vivono le popolazioni indigene, quelle dove
meglio si è conservata la biodiversità, che hanno
ancora foreste intatte. Proprio lì sono in atto
deforestazioni da parte di compagnie canadesi e statunitensi, in
Guatemala, in Honduras, e sono state date tantissime concessioni
minerarie per scavare i terreni in cerca di ricchezze?

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