Uscire dal petrolio grazie all’efficienza energetica

L’inutilit

Questi i temi trattati durante l’ultima conferenza tenuta a
Milano da Amory Lovins, uno dei più autorevoli esperti al
mondo sui temi dell’efficienza e del risparmio energetico.

Quando inizia a parlare sembra Davide contro Golia, senza la
fionda. Dopo due minuti ha già conquistato la platea, anche
i più diffidenti.
Il suo pensiero lo si può riassumere con una frase: “Usiamo
l’energia in modo da risparmiare denaro, perché così
potremmo risolvere la crisi energetica e petrolifera, non come
costo ma come beneficio”.

Facile a dirsi, difficile a farsi, gli si potrebbe rispondere.
Poi il proiettore mostra la casa in cui Lovins vive dagli anni
ottanta, quando parlare di efficienza energetica non faceva certo
parte del dibattito quotidiano. A 2.200 metri di altitudine, in
Colorado, con la neve presente per 300 giorni l’anno, vive senza
impianto di condizionamento e riscaldamento. Grazie ad un corretto
e razionale uso dell’energia (per lo più solare), Lovins
addirittura coltiva un bananeto personale.

Una vera e propria filosofia di vita e un cavallo di battaglia,
quello dell’efficienza energetica, tanto da fondare un istituto di
consulenza – il Rocky Mountain Insitute – che segue alcune delle
maggiori aziende americane tra le quali Wal Mart, Dupont, General
Motors e il Pentagono.

Tanto per fare un esempio, ha saputo far fruttare 350 milioni di
dollari annui di risparmio, al colosso americano del trasporto
merci, soltanto attraverso la sostituzione della normale flotta di
camion (circa settemila), con automezzi che consumano la
metà di quelli attuali.

“Ad oggi – ricorda Lovins – il 95% dell’energia usata da una
macchina serve a spostare la carrozzeria e solo il 3% il
conducente”. Basterebbe ridurre il peso dei veicoli tramite un
migliore design e l’utilizzo di materiale come la fibra di
carbonio, per ridurre l’uso di carburante del 70%.

Stupisce la semplicità di alcune sue intuizioni.

“Il bello dell’efficienza energetica – conclude così
Lovins – è che con semplici soluzioni, spesso solo
progettuali o gestionali, si possono risparmiare un sacco di soldi.
Io stimo che a livello globale con semplici accorgimenti le aziende
potrebbero risparmiare fino a 1.000 miliardi di dollari
all’anno”.

Rudi
Bressa

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