Vacanze ecologiche con bambini

Le famiglie con bambini che cercano vacanze ecologiche anche a tavola non hanno molte possibilità di scelta.

Il fenomeno mucca pazza ha portato alla luce la ristorazione
biologico-vegetariana. E’ un fenomeno fortemente visibile nel mondo
dell’agriturismo, rarissimo in quello alberghiero e quasi
inesistente in quello dei campeggi.
Le famiglie con bambini che cercano vacanze
ecologiche anche a tavola non hanno molte possibilità di
scelta.
Il perché è facile capirlo. Nel mondo del turismo
tradizionale i bambini non sono particolarmente graditi
perché “disturbano” i turisti “grandi” e soprattutto gli
anziani, che sono carini e tolleranti soprattutto quando hanno a
che fare con i propri nipotini. I bambini sporcano, fanno chiasso e
parlano con gli sconosciuti. Inoltre ti dicono senza peli sulla
lingua quello che pensano: insomma fanno “animazione”. In certe
strutture turistiche si respira un’atmosfera funerea inadatta ai
bambini.

Quando una famiglia cerca la biovacanza per i propri piccoli deve
scartare le vacanze ecologiche dove il cibo bio è ancora
tutto da scoprire. Infatti l'”ambientalismo” che andava per la
maggiore qualche anno fa dava molto importanza alla protezione
della natura intesa come paesaggio, ma non altrettanta alla
protezione della salute con una alimentazione a base di prodotti
dell’agricoltura ecologica. Una incongruenza dovuta al pregiudizio
che portava a confondere i prodotti biologici con quelli
dietetici.

Sarebbe quindi opportuno appoggiarsi a delle associazioni che
già da tempo hanno sviluppato questo duplice aspetto, come
Tra Terra e Cielo, agli agriturismo biologici, alla
Scuola
Steineriana di Trieste e a Associazione
Naturalmentebenessere Yogashram
nel Piacentino.

In grande ritardo su questo tipo di vacanze oltre agli operatori
alberghieri sono gli enti pubblici di promozione turistica.
Forse cominceranno a svegliarsi dal prossimo anno.

Paolo Buttiglieri

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