Medicina convenzionale e agopuntura

Ci sembra importante citare l’opinione dai medici partecipanti, circa i disturbi che trovano maggior beneficio dall’applicazione dell’agopuntura

Nel 1997, quest’autorevole istituzione che controlla lo stato della salute negli Stati Uniti, organizzò una conferenza internazionale per mettere a confronto le opinioni della medicina convenzionale sull’agopuntura. Alla fine dei lavori venne redatto un documento conclusivo, che riassumeva le diverse considerazioni cui si era giunti.

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Ginocchio di un uomo che è sottoposto ad un trattamento di agopuntura.
L’agopuntura come terapia contro il dolore © Onlyyouqj/Freepik

Ci sembra importante citare l’opinione espressa dai medici partecipanti, circa l’area d’azione terapeutica, vale a dire i disturbi che trovano maggior beneficio dall’applicazione di questa tecnica:

“…dall’uso dell’agopuntura sono emersi risultati incoraggianti nel trattamento della nausea e del vomito conseguenti a terapie postoperatorie e postchemioterapiche, nel trattamento del dolore dentario e di quello che segue ad interventi chirurgici. Esistono inoltre alcune altre condizioni, come la tossicodipendenza, la riabilitazione dopo l’ictus, le cefalee, il gomito del tennista, la dismenorrea (mestruazioni dolorose), la fibromialgia, il dolore dorso-sacrale, la sindrome del tunnel carpale, per le quali l’agopuntura può essere utile come trattamento aggiuntivo o come alternativa ragionevole. È probabile che ulteriori indagini cliniche rilevino ulteriori aree nelle quali un intervento con agopuntura possa risultare utile”.

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