Verso il Forum Sociale Europeo di Firenze

La citt

Comincia la settimana del Social Forum Europeo (FSE) di Firenze,
che inizierà mercoledì 6 e si concluderà
domenica 10. Mentre già affluiscono i partecipanti (si
prevedono 150.000 presenze), il comitato di coordinamento ha
concordato con le autorità il percorso definitivo della
manifestazione per la pace, prevista per sabato.
Oltre 400 tra associazioni, organizzazioni, movimenti promuovono il
Forum o vi hanno aderito.
Sono in programma 18 conferenze mattutine (6 per mattina nei giorni
dal 7 al 9 novembre), 12 conferenze serali (3 Dialoghi, 3
Alternative, 6 Finestre sul mondo), 160 seminari, 180 workshop;
inoltre, sono previsti 75 eventi culturali, a Firenze e nei Comuni
del circondario, comprendenti 20 appuntamenti cinematografici, 20
rappresentazioni teatrali, 15 mostre, il coinvolgimento di oltre 20
gruppi musicali.

Il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, in una lettera aperta alla città, scrive: “Una
nuova coscienza del mondo in cui viviamo si va sviluppando, sia
pure in mezzo a tanti conflitti e contraddizioni. Avvenimenti e
problemi che un tempo potevano sembrarci lontani ed estranei, oggi
ci toccano da vicino, ci riguardano non solo perché il
villaggio globale dell’informazione trasmette le notizie in tempo
reale, ma anche perché i fatti si ripercuotono direttamente,
giorno per giorno, nelle nostre vite. Il Forum Sociale europeo
parla di questo, parla di noi. Rappresenta un pezzo dell’Europa
nuova e unita che dobbiamo costruire e che in questo momento sta
affrontando temi di rilievo epocale: darsi una Costituzione e
ampliarsi verso i paesi dell’Est. Rispetto a questo, Firenze non
è un posto qualsiasi, trascinato dagli eventi in un processo
storico governato da altri: Firenze è l’Europa. E’ il luogo
ideale e materiale in cui anche il Forum Sociale sente di dover
venire per discutere e manifestare.”

Il primo Forum Sociale Europeo è stato convocato dal
Consiglio Internazionale del Forum Sociale Mondiale, l’organismo responsabile del
processo avviato a Porto Alegre in Brasile. Oltre all’incontro di
Firenze, sono in programma altri appuntamenti continentali o
regionali, fra cui il Forum asiatico e il Forum amazzonico.
Il FSE si basa sulla Carta dei Principi di Porto Alegre e s’intitola
“Un’altra Europa è possibile – contro il neoliberismo, la
guerra e il razzismo”; non sarà solo un’occasione di
incontro e di dibattito, ma anche un momento di organizzazione e di
iniziativa sui temi sociali, ecologici, economici e politici.
I lavori saranno articolati su quattro tipi di incontri: conferenze
pubbliche al mattino su Liberismo, Guerra e Democrazia/Diritti,
seminari di approfondimento pomeridiani, momenti di confronto fra
realtà diverse, chiamati dialoghi e finestre, manifestazioni
e assemblee di movimenti.

Il FSE è stato preparato da un Gruppo di Lavoro Europeo,
formato da rappresentanti di movimenti, reti e organizzazioni di
tutti i paesi europei, dell’est e dell’ovest. Il Gruppo si è
riunito Bruxelles, Vienna, Salonicco e Barcellona per mettere a
punto il programma del FSE. Sono attesi autobus dalla Russia e da
tutti i paesi dei Balcani. Turchi e kurdi arriveranno insieme nella
delegazione del Social Forum della Turchia. Tutti i paesi europei
saranno rappresentati, dalla Scandinavia al Portogallo. I francesi
e gli austriaci hanno organizzato treni speciali. Parteciperanno
anche delegazioni provenienti dai paesi della sponda sud del
Mediterraneo, in particolare da Palestina e Israele, e da Africa,
Asia, America Latina e Stati Uniti.
Tra gli obiettivi dell’appuntamento europeo c’è la
costruzione di un forum continentale con spazi di dialogo tra
movimenti e rappresentati parlamentari, e tra movimenti e
istituzioni locali. I principali temi al centro della discussione
sono le politiche dell’Unione Europea sulle biotecnologie e
l’agricoltura, sull’immigrazione, sullo sviluppo sostenibile.

Giorgio Tacconi

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