In viaggio con cani, gatti e altri amici. Regole e consigli

Milioni di italiani in viaggio: regole e consigli firmati Gaia per viaggiare serenamente con i nostri quattrozampe. E i trucchi per non incappare in un’odissea.

Weekend di esodo e controesodo, milioni di italiani sulle strade, e
con loro tanti animali. Quasi una famiglia su due convive con un
animale domestico. Come viaggiare con la bestiola al seguito?
L’associazione Gaia Animali & Ambiente prova a dare qualche
consiglio.

Qualunque sia il mezzo scelto valgono alcuni pratici suggerimenti
per evitare spiacevoli inconvenienti. Meglio tenere gli animali a
digiuno prima del viaggio o, se è molto lungo,
somministrargli brevi spuntini, preferibilmente di cibo secco.
Tenere sempre a portata di ma no dell’acqua fresca è il
minimo. Ma gli accorgimenti per un viaggio sereno sono vari anche
se semplici. Eccoli.

Accorgimenti per un viaggio sereno
Per tutti
– applicare ai vetri dell’auto tendine parasole per evitare la luce
diretta del sole
– se non si dispone in auto di aria condizionata, evitare di
viaggiare durante le ore più calde della giornata
– mai lasciare animali in auto da soli
– bagnare occasionalmente il muso e la fronte del nostro animale
per rinfrescarlo
– gatti, furetti e conigli vanno messi sempre in trasportino
– per tutta la durata del viaggio l’auto deve essere ben areata per
evitare colpi di calore, ma senza esagerare per il rischio,
opposto, di colpi d’aria

Per cani
– lasciarlo a digiuno per le 6-8 ore che precedono il viaggio. Se
il tempo passato in macchina è molto lungo, si possono dare
piccoli pasti con cibo secco, preferibile sia per praticità
che per minore possibilità di deterioramento a causa di
sbalzi di temperature
– dare anche poca acqua sia prima della partenza che durante il
percorso stesso, anche se fare bere (poco) ma spesso è
fondamentale soprattutto nei periodi molto caldi
– se il tragitto richiede molte ore, programmare delle soste per
permettergli di “sgranchirsi” le zampe e fare pipì
– c’è anche chi, però, preferisce portare il proprio
cane in pensione inve ce che portarlo con sè. Abbiamo
stilato
un decalogo per la scelta del posto giusto
. Per il bene dei
nostri cuccioloni è necessario qualche accorgimento per
essere certi di lasciarli in buone mani. Troppe persone si
“inventano” infatti il mestiere di “pensione” senza nulla sapere di
etologia e di gestione degli animali, approfittando della
necessità di migliaia di cittadini. La vita dei nostri
quattro zampe non può essere lasciata al caso.

Per gatti
Il gatto non può fermarsi a sgranchirsi le zampe o prendersi
una boccata d’aria… Il viaggio in macchina può essere
per lui stressante per il fastidio che il trasporto causa al suo
stomaco tanto sopraffino quanto delicato. All’origine di questo
disagio c’è la naturale avversità del gatto per il
luoghi che non siano familiari. A ciò si aggiunge un
problema fisico in senso stretto: la continua oscillazione
dell’auto provoca la chinetosi, meglio nota come “mal d’auto”.
Quindi:
– Effettuare alcuni “viaggi-prova” brevi. Iniziare semplicemente
facendo conoscere al gatto l’ambiente all’interno dell’auto
rimanendo fermi e t enendolo chiuso nel trasportino. Cuccioli che
imparano da piccoli a viaggiare in macchina con il passare degli
anni avranno sempre meno problemi fino al punto di superarli
completamente
– come le persone e i cani, anche il gatto soffre di più
l’auto se viene collocato sul sedile posteriore: lasciarlo
all’interno del trasportino sul sedile accanto a quello di chi
guida – coprire il trasportino con un panno (sarà
considerato come un riparo d al mondo esterno) e attrezzarlo con
giochini vari in grado di distrarlo dal viaggio. Evitare prodotti
masticabili che invece potrebbero creare problemi di
digestione.

Per conigli
– nel trasportino una piccola pedana in gomma permette ai piedi di
far presa, in modo che il coniglio non scivoli e non venga
sballottato, rende ndo il viaggio molto meno sgradevole
– un pannolone assorbente per cani è ottimo per tenere
asciutti i piedi in caso di pipì
– le salviette detergenti sono utilissime per mantenere i piedini
puliti durante i lunghi viaggi
– il ventilatorino da viaggio (Easy Air), da applicare al
trasportino, è molto comodo. Il getto di aria fresca
è efficace anche nei conigli (che non sudano) se si
inumidisce loro il pelo. Non è pericoloso in quanto la
ventola rimane all’esterno del trasportino. Indispensabile se si
viaggia con il caldo senza aria condizionata
– il trasportino Dog Bag (Euro Group Pet) può essere usato
fuori e dentro l’auto, perché è predisposto per
essere saldamente ancorato sui sedili dell’auto, proteggendo
l’animale ospitato dai rischi di frenate e brusc hi sballottamenti.
E’ di un materiale resistente e ottimamente adattabil e per i
conigli
– non lasciare il trasportino sotto il sole: il coniglio non si
adatta bene alle alte temperature, non ha ghiandole sudoripare e il
colpo di calore è un rischio forte.

Per furetti
– munirsi di trasportino
– armarsi di salviettine umidificate per riparare a piccoli
disastri di toilette
– generalmente i furetti non soffrono di mal d’auto… quindi
si può lasciare che mangino sia prima sia durante il
viaggio
– effettuare soste per abbeverarli (è meglio che lasciare
l’acqua a disposizione: sia ciotole dell’acqua sia beverini a
goccia trasformano il trasportino in una piscina nel giro di pochi
minuti). Armarsi quindi di una bottiglietta d’acqua prima di
partire
– mai lasciarli incustoditi in auto, anche se parcheggiata
all’ombra: il furetto è soggetto a colpi di calore
– mettere nel trasportino una bottiglia di acqua fredda avvolta in
un panno (così che non sia a contatto diretto con l’animale)
per ovviare al caldo: ci si sdraierà sopra alle prime
avvisaglie di calore eccessivo.

E gli altri? Pesci, canarini, pappagalli,
cavie

Alcune bestiole preferirebbero rimanere a casa. Gli uccellini, ad
esempio, sono poco impegnativi: hanno bisogno solo di acqua, cibo
e un po’ di insalata verde. Così possono essere curati
facilmente da un vicino, un amico o un nonno rimasto in
città. Ma deve essere una persona affidabile. C’è
anche un’altra soluzione: alcuni negozi specializzati nella vendita
di uccelli pregiati fanno da “albergo” ai volatili nel caso di
nostre assenze prolungate. Basta mettersi d’accordo in tempo con i
negozianti. Se invece si portano gli uccelletti con sé
è necessario che la gabbietta sia coperta con un panno, per
non spaventarli durante gli spostamenti, e che sia sistemata in
modo da non subire scossoni. Quest’ultima raccomandazione vale
anche per cavie, criceti e roditori vari: l’ultima cosa che
chiedono è di essere sballottati come semplici valigie.
Stesso discorso per ciò che riguarda i rettili: l’importante
è che durante il trasporto la scatola che li contiene sia
chiusa ben bene, per evitare fughe non programmate e poco
piacevoli. E i pesci? Dipende da quanto tempo si sta via. Molti
acquari, anche semplici, sono dotati di mangiatoie automatiche e di
timer per la luce. In questo caso si può stare
tranquillamente assenti per una settimana intera. Dopodiché
qualcuno deve ricaricare il cibo. Alcuni negozi fanno anche da
pensione per pesci marini, cioè per pesci di un certo
valore. Ma naturalmente ciò ha un costo. Il classico
pesciolino rosso, invece, può essere assistito, dopo le
necessarie e precise direttive, anche da un custode. Anche
perché è sconsigliabile portarselo in giro in un
sacchettino di plastica!

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