Rete ciclabile

Nel Regno Unito, con i fondi resi disponibili da una lotteria nazionale hanno recuperato le linee ferrovie non utilizzate e costruito una rete ciclabile

Lo scopo non è realizzare qualcosa di nuovo ma solo recuperare le
infrastrutture dismesse.
Nel Regno Unito, con i fondi resi disponibili da una lotteria
nazionale hanno recuperato le linee ferrovie non utilizzate e
costruito una rete ciclabile che attraversa l’intero Paese.
In Italia abbiamo centinaia di chilometri di strade arginali,
alzaie di navigli e canali, tratturi, ferrovie dismesse, sentieri
storici e sentieri di montagna. Questi “percorsi verdi” possono
offrire un sistema di mobilità complementare a quello
tradizionale, che permetta un tipo di movimento sicuro, lento e
gratificante non solo in occasioni di attività ludiche e
ricreative, ma anche per la mobilità in generale.

Alla base dell’odierno movimento delle “vie verdi” sta anche una
visione del viaggio come momento di crescita culturale e di
contatto con ambienti diversi, un ritorno a un modo di muoversi
più attento ai valori del territorio e al rispetto della sua
integrità.
Partendo dall’esperienza straniera nel recupero e nella
valorizzazione delle “strade verdi”, anche in Italia si traccia un
quadro generale del vasto patrimonio di itinerari e percorsi,
proponendone un nuovo modo di fruizione: la mobilità dolce.
Alcuni Comuni della Lombardia come Mantova, Pavia, Varese, Cremona,
Crema e Bergamo hanno già attivato i loro percorsi grazie
anche a progetti promossi e finanziati dalla Regione.

Alcuni esempi:
Mantova – La pista ciclabile del Mincio attraverso Bosco
Fontana

L’itinerario della lunghezza di 37 km è percorribile in
circa 4 ore e non presenta difficoltà. Si snoda tra pista
sterrata e asfaltata.
La ciclabile del Mincio parte da Peschiera del Garda (Verona),
passa sotto la chiesa di Monzambano, paese di origine feudale, e
poi Valeggio sul Mincio, Parco Sigurtà, Borghetto (paese del
‘400), Massimbona (pieve romanica), la chiusa di Marengo,
proseguendo fino alle indicazioni del Bosco Fontana, una riserva
naturale, per arrivare a Mantova.

Varese – Anello lungo l’argine del Naviglio
Un itinerario circolare di 12 km da percorrere in bicicletta in
circa un’ora.
La partenza e l’arrivo sono al Ponte di Oleggio sul Ticino, situato
lungo la statale 527 che collega Busto Arsizio (Va) a Oleggio (No).
Il percorso è pianeggiante, il tratto iniziale segue la
strada d’argine del Naviglio, mentre l’ultimo tratto risale il
parallelo canale Industriale dove corre la pista ciclabile
asfaltata.

Per un maggior approfondimento delle “Green Ways” consigliamo la
pubblicazione, curata da Albano Marcarini, le Guide Alleanza-De
Agostini Outdoor che in un volume affronta il tema delle “strade
verdi” italiane, del loro recupero e frequentazione, all’insegna di
un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

 

Tomaso Scotti

Articoli correlati