Intervista a Vinicio Capossela: la Faccia della Terra

Abbiamo intervistato il cantastorie Vinicio Capossela.

Qual è secondo te la reale faccia della
Terra?

La Terra è quella che ci cresce e che ci mangia. Per
cui siamo tutto quello che mangiamo e che buttiamo fuori. A volte
la Terra ha la faccia di chi conosciamo, dei volti amati…
però il problema è sempre la faccia… avercela
una faccia. E la faccia è sempre qualcosa come un sipario
che divide quello che c’è davanti da quello che c’è
dietro. E quindi la faccia della Terra è un po’ il sipario
puntato sull’esterno e dall’altra parte c’è l’interno che
siamo noi. Non posso dire che faccia abbia la Terra ma quella che
ci vedo di volta in volta.

 

Che cos’è la Bellezza per Vinicio
Capossela?

La Bellezza è qualcosa che non ti lascia in pace,
è forse la cosa che richiede di più la
capacità di sapere godere. C’è il dono e la
capacità di ricevere il dono. Michelangelo ha scritto in un
sonetto un verso in cui mi ci ritrovo molto: “Chi mira alta
beltà con si gran duolo ne ricava doglie, pene acerbe e
certe”. Bisogna avere tanta generosità ad accettare la
Bellezza altrimenti cerchiamo di portarla al nostro livello per non
sentirci inferiori… e quindi la Bellezza da sola non basta,
bisogna anche avere la capacità di ricevere la
Bellezza.

 

Hai mai pensato di scrivere un cd per i
bambini?

Bhè… non proprio un cd per i bambini…
credo che sono già una decina d’anni che esplico il mio
naturale periodo di vocazione alla paternità più
nell’opera che nello spirito santo… insomma che nella
pratica. E quindi da “Canzoni a Manovella” in poi ho scritto
diversi brani in cui emerge un po’ il lato fantastico che è
quello che più si avvicina al mondo infantile, il mondo dove
ancora non è stata effettuata la sospensione
dell’incredulità. Se tu ci credi “Il Gigante e il Mago”
c’è già, se non ci credi non ce l’avrai mai. Non
è detto che esistano, dipende dalla tua capacità di
averceli.

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