Vita in gestazione

Un periodo determinante per tutto il resto dell’esistenza sembra proprio che il bambino, nel periodo della gestazione, sia da considerare una persona

I bambini in gestazione non vengono quasi mai considerati, se
non per aspetti puramente medici, aspetti che riguardano
però soprattutto le mamme.

Secondo diverse ricerche fatte in tutto il mondo nel campo della
vita intrauterina sembra proprio che il bambino, nel periodo della
gestazione, sia da considerare una persona, bisognosa e degna di
tutte le cure, ma soprattutto di tanto tantissimo amore.

L’evoluzione non solo fisica ma anche psichica del bambino inizia
sin dal momento del concepimento.

I risultati delle numerose ricerche iniziate circa 40-50 anni fa
mostrano qual è la vera identità del bambino in
gestazione: il nascituro è dotato di capacità
sensoriali, reagisce alle condizioni ambientali, è capace di
provare sentimenti ed emozioni ed è felice quando si sente
in stretta relazione con i genitori. Negli ultimi anni anche alla
figura del
padre
viene attribuita un’importanza sempre
maggiore.

Entrambi i genitori sono indispensabili, ognuno con un compito
diverso ma uniti nel dare amore al figlio atteso, un legame che
darà i suoi frutti anche durante l’infanzia, l’adolescenza e
oltre. Non dimentichiamo che i figli hanno bisogno di un punto di
riferimento saldo in cui avere la massima fiducia, e le basi di
questo rapporto si possono creare già nella vita
prenatale.

Michel Odent, noto ginecologo francese che ora vive e lavora a
Londra, convinto pioniere della psicologia prenatale, afferma che
la salute dell’individuo inizia nel grembo materno. Egli afferma
anche che “Non si potrà mai cambiare la società se
non si cambia il modo di far nascere i propri figli”. Questa
frase…

Questa frase fa capire che anche nel mondo della ginecologia e
dell’ostetricia ci sarebbe molto da rinnovare, da aggiornare, da
rendere più in armonia con i valori che le nuove conoscenze
mediche e psicologiche richiedono a favore del percorso prenatale
legato anche un processo antico, di sacralità.

Il ruolo genitoriale è una sorta di auto-educazione, di
profonda consapevolezza e responsabilità di fronte a un
compito da svolgere, per dare al figlio il meglio di sè
anche attraverso pensieri e sentimenti, in modo che giungano al
bambino i migliori modelli, quelli che rimarranno per sempre
indelebili nella sua coscienza.

Una relazione amorevole con la madre, ma anche con il padre deve
iniziare durante la gestazione in modo da condizionare
positivamente lo sviluppo fisico e psichico del bambino interagendo
nel profondo della memoria cellulare del bambino, creando le
premesse per la sua salute fisica e mentale.


Bianca Buchal

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