Vite

La vite è come il maiale, non si butta via niente. Oltre le note proprietà dell’uva, anche le foglie e i semi hanno virtù terapeutiche. le prime sono un ottimo astringente, mentre dai vinaccioli si ricava un olio usato come rassodante.

Parti usate: i frutti, i semi (vinaccioli), le foglie.

Principi attivi: acidi organici, flavonoidi. tannini, zuccheri.

Proprietà:

  • aromatizzante
  • depurativo
  • nutritivo
  • stimolante
  • antiinfiammatorio
  • diuretico
  • vaso protettore

E’ un arbusto rampicante, alto fino a 20-30 metri. Diffuso in tutta
Italia è perlopiù coltivato. In autunno si
raccolgono le foglie quando sono rosse, i frutti a maturazione in
agosto-settembre.

Le proprietà dell’uva sono note a tutti; le proprietà
terapeutiche delle foglie sono un ottimo astringente adatto a
combattere i disturbi della circolazione, vene varicose, emorroidi
e mestruazioni abbondanti. I viticci sono reputati ottimo
depurativo del sangue, adatto a sofferenti di gotta e artrosi. Il
succo che cola a primavera dalle ferite della potatura è
ritenuto dai contadini il migliore dei colliri.

Dai vinaccioli dell’uva si ricava un olio ricco d’acido linoleico
(vit.F) con una parte d’insaponificabile che è un valido
rassodante cutaneo. L’olio di vinaccioli è pregiato sia per
l’uso alimentare sia farmaceutico e cosmetico ed è
raccomandato come olio dietetico.
Di recente sono stati estratti dalla sottile scorza che riveste i
vinaccioli dei composti che sono usati in campo
dietetico-farmaceuti-cosmetico come “antiradicalici”, che agiscono
combattendo processi ossidativi deleteri per i tessuti
prolungandone quindi le buone condizioni.
Decotti d’uva passa sono emollienti per la tosse e le infiammazioni
di gola.

Dall’uva si ottengono vini e distillati alcolici. L’aceto di vino
è aromatizzante e dissetante, rinfrescante e astringente
intestinale, poche gocce su una zolletta di zucchero fa passare il
singhiozzo, l’aceto si impiega anche per lavare piaghe, ferite e
fare impacchi sulle contusioni. Un buon bicchiere di vino vecchio,
caldo, zuccherato ed aromatizzato con cannella e chiodi di garofano
è un ottimo coadiuvante nel raffreddore o influenza.

Ampeloterapia è il termine che definisce “la cura dell’uva”,
essa è consigliata nelle affezioni cardio-renali, agli
uricemici, agli obesi. Nella stitichezza cronica, ai deboli,
convalescenti, anemici, sofferenti di fegato e
nell’arteriosclerosi.

USO INTERNO: (foglie)
per disturbi circolatori.
Decotto: 4 g in 100 ml d’acqua. Due-tre tazze al giorno.

USO ESTERNO: (foglie)
per i geloni e i vasi superficiali dilatati.
Decotto: 8 g in 100 ml d’acqua. Fare impacchi sulle zone
interessate.

Attenzione: prima di cogliere le foglie di vite, accertarsi che non
abbiano subito trattamento con prodotti chimici.

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