Vivere bene si impara

Prendersi cura di sè stessi, coltivare talenti, giocare. 10 spunti di riflessione per migliorare la qualità della vita.

Amare se stessi
Non è l’apice dell’egoismo, è la palestra per
imparare ad
amare
gli altri. Esercitandoci a rivolgerci, prima di
tutto nei confronti di noi stessi, con attenzione, rispetto e
accettazione impariamo a relazionarci positivamente anche con gli
altri.

Coltivare talenti
Siamo tutti diversi, ognuno con capacità peculiari
da sviluppare
e applicare nella vita quotidiana, anche
al servizio degli altri. Ogni individuo arricchisce la sinfonia
dell’umanità con la sua nota personale.

Ritrovare la meraviglia
La realtà
è sempre molto più vasta, ricca, imprevedibile, di
quanto si creda. Ricordando come aprirci alla
sorpresa
e alla curiosità – qualità che
i bambini ben conoscono – rinnoviamo continuamente il nostro
sguardo sul mondo.

Usare la parola in modo impeccabile
Quello che noi diciamo e come lo diciamo ha un potere molto
grande
: può creare o distruggere mondi e
persone. Diventare consapevoli di come usiamo la parola e del tono
con cui lo facciamo ci rende più attivi nella creazione di
relazioni di qualità.

Pensare con la propria testa
Coltivare il pensiero attivo – quello propositivo, ideativo,
riflessivo – e monitorare il
pensiero
passivo – indotto dai media, dal parere
altrui, dall’ozioso circolare a vuoto dei pensieri – ci permette di
essere sicuri di non pensare, in realtà, pensieri
altrui.

Attivare la volontà
Non sempre abbiamo la “libertà da” – da un limite, da un
deficit, da un impegno preso – ma abbiamo sempre la “libertà
di” affrontarlo con un atteggiamento attivo e creativo, da
protagonisti
e non da vittime.

Rispettare il silenzio
In un mondo sempre più frenetico e rumoroso diventa
fondamentale scoprire e frequentare uno spazio interiore – e,
quando possibile, anche silenziosi spazi esteriori, in natura – in
cui ritrovare la
quiete
e osservare con più distacco dentro e
attorno a sé.

Praticare l’impegno concreto
Chi legge queste pagine fa parte dell’8% delle persone più
ricche del mondo (l’avreste mai detto?), che possono contare su un
tetto sulla testa, un lavoro, e il necessario fabbisogno di cibo e
acqua. E vogliamo non fare nulla per gli
altri?

Dialogare
con la diversità
La bellezza e la complessità del nostro mondo, della nostra
società e del nostro stesso organismo, è dato proprio
dalla diversità e dalla combinazione di diverse componenti.
Se fossimo tutti uguali il nostro pianeta sarebbe grigio e popolato
da esseri informi.

Reinventarsi
Non c’è limite agli
interessi che possiamo coltivare, alle arti che possiamo
esercitare
, ai giochi che possiamo giocare, alle
lingue che possiamo imparare. Perché accontentarsi di una
limitata idea di noi stessi e non arricchirci di conoscenza ed
esperienza?

Immagine: “Freedom”, di
Kent

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