Vivere meglio vivere sano

Energie rinnovabili e risparmio energetico in una casa di corte.

A Concorezzo, 18 Km a nord-est di Milano, è stata
recentemente ultimata la ristrutturazione di un immobile con lo
scopo di sensibilizzare i cittadini sulle tecnologie disponibili
per vivere in armonia con la natura, abbassando l’impronta
ecologica e ottenere risparmi gestionali. Esso fa parte di un
vecchio cortile nel centro storico, perfettamente esposto a sud,
costituito da un piano terra (3 negozi), primo piano (6
appartamenti) e secondo (4 appartamenti).

Le linee generali del progetto – ideato dall’ing. Roberto Brambilla
– hanno previsto il mantenimento delle tipologie del vecchio
cortile, il maggior recupero possibile delle strutture esistenti
per evitare inutili sprechi, lo sfruttamento delle energie
rinnovabili allo scopo di ridurre le emissioni di gas serra, la
scelta di prodotti che adottino tecnologie ad alta efficienza
(ascensori a basso consumo, caldaie a pellet, pannelli solari,
pannelli fotovoltaici), l’adozione di materiali a basso impatto
ambientale o prodotti e prodotti non nocivi alla salute: vernici
naturali e intonaci naturali ai silicati.

Per quanto riguarda il risparmio energetico e la riduzione delle
emissioni è stato sfruttato l’ottimo orientamento
dell’edificio disponendo tutti gli appartamenti verso Nord (locali
notte) – Sud (soggiorni e cucine) e creando un ballatoio al secondo
piano per permettere di raggiungere tutti gli appartamenti. Sono
stati installati 15 mq di pannelli solari a tubi sotto vuoto per
produrre l’acqua calda sanitaria per circa 25-30 persone e 48 mq di
pannelli fotovoltaici, di cui 30 per la produzione di energia per i
servizi casa (illuminazione delle parti comuni, funzionamento
dell’ascensore, delle pompe di ricircolo dell’impianto acqua
sanitari) e 18 per alimentare uno dei tre negozi che verrà
destinato alla promozione delle energie alternative. Grazie al
fotovoltaico si eviterà l’emissione di circa 2,6 tonnellate
di CO2, mentre con il solare si stima di recuperare circa il 70%
dell’energia necessaria per l’acqua sanitaria.
Il riscaldamento è centralizzato con caldaia a
pellet/cippato da 60 Kw. Se si fosse ristrutturato secondo
consuetudine si sarebbero installate 13 caldaiette per una potenza
totale di 299 Kw. Ogni appartamento è dotato di contatore
dell’acqua potabile fredda e calda e di un contatore di calore.
Ogni locale – dotato di riscaldamento a battiscopa – ha un
termostato per il controllo ottimale delle temperature; i vetri
sono basso emissivi.
Tutto l’edificio ha un cappotto di sughero di 4 cm (8 sul tetto) e
sul lato a sud è protetto da tigli che fanno ombra in estate
e lasciano passare il sole in inverno.

Si è inoltre pensato al risparmio dell’acqua con
l’installazione di un serbatoio da 6mila litri per raccogliere
l’acqua piovana che verrà utilizzata per alimentare gli
sciacquoni dei bagni con doppio scarico (leggero e forte) ed
eventualmente per irrigare il giardino in cortile. Il risparmio
stimato è di circa il 30% di acqua potabile.


Roberto Brambilla

Articoli correlati