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?Vogliono fermare le rinnovabili?

Seduto nel suo ufficio all?interno del Parlamento Europeo, Claude Turmes, l?eurodeputato dei Verdi che segue la politica energetica, appare preoccupato. ?Vogliono fermare le rinnovabili?, ha dichiarato senza mezzi termini a LifeGate.

In Europa vige da alcuni anni una legge per promuovere l?energia
elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Secondo la direttiva
2001/77/EC, i 25 stati membri dell?Unione Europea devono arrivare a
produrre almeno il 21% di elettricità da
rinnovabili
entro il 2010.

?É una legge che sta dando buoni risultati e che ha
portato nuovi giocatori in un campo dominato da pochi monopolisti
come l?italiana Enel, la francese Edf e la tedesca E.On?, ha
continuato l?ambientalista lussemburghese, puntando il dito proprio
contro le grandi utilities che ?stanno facendo pressione per
fermare la direttiva?.

Infatti a gennaio la Commissione presenterà una strategia
per lo sviluppo di una
politica energetica europea
. E, a questo proposito,
l?alfiere verde teme che la Commissione possa abbandonare la strada
dei target settoriali e vincolanti per le energie rinnovabili.

?Non avremo più obiettivi specifici per
l?elettricità e per i biocarburanti. Né tantomeno una
direttiva sul riscaldamento e sul raffreddamento come ci è
stato promesso?, ha incalzato Claude Turmes, lo sguardo determinato
dietro gli occhialini tondi. ?Gli obiettivi specifici saranno
rimpiazzati da un target generale, che non sarà mai
vincolante, perchè gli stati membri non sono a favore di
target vincolanti?.

In via informale la Commissione ha replicato di non aver ancora
deciso su quale soluzione puntare. Un buona strategia, infatti,
richiede sia obiettivi realisticamente ambiziosi, sia la
possibilità di esercitare pressione sugli stati membri per
il loro raggiungimento.

Ma l?eurodeputato è scettico in merito: ?Ho paura che
questo pacchetto energetico sarà una grande delusione: non
ha ambizione, non ha una chiara gerarchia. La Commissione
proporrà un ritorno agli anni ?70 col
nucleare
e il carbone pulito. Che pulito non è:
la cosiddetta carbon sequestration, una tecnologia
cattura-carbonio, non sarà pronta prima del 2020-2025?.

Cosa dovrebbe esserci al cuore della politica energetica
europea? ?È facile:
efficienza energetica
a tutti i livelli, dagli edifici
ai frigoriferi, senza dimenticare le automobili. Inoltre la
promozione delle rinnovabili e di una reale competizione nel
mercato interno?.


Gianluca Cazzaniga

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