Weee Forum a Dublino

I risultati del Weee Forum a Dublino, incontro internazionale tra produttori, aziende e consorzi obbligati dalla normativa europea a gestire i rifiuti tecnologici: vecchi computer, frigoriferi, televisori, playstation…

Il Forum si tiene ogni anno, e serve a fare il punto
sull’attuazione della normativa Weee (Waste electric and electronic
equipment, ovvero Rifiuti di apparecchiature elettriche ed
elettroniche) nei diversi Paesi membri dell?Unione.

La gestione scriteriata delle
apparecchiature elettriche ed elettroniche
, una volta
divenute rifiuto, può essere molto pericolosa per
l?ambiente. I frigoriferi di vecchia generazione, ad esempio,
quelli che le famiglie smettono oggi di usare,
contengono i gas refrigeranti Cfc e Hfc
, dannosi per
l?ozono
e che contribuiscono all?effetto
serra
.

Un solo chilo di
Cfc (R12)
disperso in aria, equivale ad 8.500 chili di
anidride carbonica, ovvero a 70 mila chilometri percorsi con una
Opel Corsa.

Nei
computer troviamo piombo, cadmio, cromo
, tutte
sostanze pericolosissime per la salute umana.
Dal Forum di Dublino l?allarme è chiaro.

Il trattamento di elettrodomestici con la cautela ambientale
richiesta dalla normativa europea e italiana rappresenta, quindi,
una esigenza di salute pubblica. Normativa che chiede, anzi impone,
agli Stati membri di raccogliere dal 2008, almeno 4 chili di Raee
(Rifiuti elettronici) per ogni cittadino l?anno.

Mentre la Norvegia si è già attestata intorno a 15
chili l?anno per cittadino, l?Italia è ancora ferma ad un
risibile 1,4 chili, a fronte della produzione procapite annua di
circa 17 chili di spazzatura informatica.
Si pensi che sul
peso complessivo di un elettrodomestico ?bianco?

(frigoriferi) l?Irlanda riesce a riciclare fino al 98% dei
materiali (mentre, per ora, in Italia un ottimo risultato è
il 90%).

E mentre “entro fine anno saranno pronti i decreti attuativi per
far decollare il sistema del recupero e del riciclo anche nel
nostro Paese”, come ha assicurato il Ministro dell?Ambiente Alfonso
Pecoraro Scanio nel corso di un incontro a Milano organizzato dal
Consorzio Ecoqual?It e dalla Camera di Commercio, l?incontro di
Dublino ha rafforzato la fiducia dei rappresentanti dei due
principali Consorzi italiani di produttori, Danilo Bonato e Giorgio
Arienti, rispettivamente di ReMedia e di Ecodom.

Stefano
Apuzzo

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