World Water Week – La settimana mondiale dell’acqua

Si pu

2.500 scienziati, delegazioni di 140 Paesi, 7 giorni di
discussioni. I lavori della 17° settimana mondiale
dell’acqua
si sono svolti, dal 12 al 18 agosto, al SIWI di Stoccolma
(Stockholm International Water Institute), in un convegno dal
titolo “Progressi e prospettive in materia di acqua: per uno
sviluppo sostenibile in un’ottica di cambiamento globale”.

In primo piano i problemi legati alla scarsità d’acqua:
il 20% della popolazione mondiale, concentrata in 30 Paesi, ha
difficile accesso alle risorse idriche. Entro il 2025 la
percentuale potrebbe salire al 30%.

Si parla di 2.6 miliardi di persone che non hanno servizi
sanitari adeguati e che muoiono di malattie, come la diarrea,
mortali proprio a causa della scarsità o
dell’inquinamento delle risorse
.

Illuminanti, a questo proposito, i dibattiti sulle
nuove tecnologie
di depurazione, di gestione delle
risorse idriche ed i premi assegnati.

Lo Stockholm Water Prize, assegnato annualmente dal 1991,
può essere infatti considerato una sorta di Nobel per la
ricerca sull’acqua. Quest’anno è stato vinto dal professor
Perry McCarty, dell’Università di Stanford, che ha
presentato un lavoro sui processi chimici e biologici per il
trattamento e la sterilizzazione dell’acqua.

Lo Stockholm Junior Water Prize, giunto invece alla sua 10°
edizione, e dedicato a ragazzi e ragazze tra i 15 e i 20 anni,
è stato vinto da un gruppo messicano per il progetto
“Eliminazione del piombo dall’acqua mediante bio-assorbimento con
l’uso di gusci d’uovo”, considerato interessante proprio per la sua
semplicità e riproducibilità, sia artigianale sia
industriale.

Ancora troppo scarsa la presenza italiana al convegno,
nonostante i crescenti problemi di approvvigionamento e
distribuzione idrica della penisola.
Che aspettiamo?

Chiara
Boracchi

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