Squilibrio di tensione

Lo squilibrio che viene a crearsi nello stato di tensione può generare problemi funzionali e portare ad uno stato di coscienza disturbato.

Lo squilibrio che viene a crearsi nello stato di tensione
può generare problemi funzionali e portare ad uno stato di
coscienza disturbato.
Per facilitare il recupero dello stato di equilibrio di base, il
dottor Bhole, medico, fisiologo indiano nel 1973 ha elaborato lo
yoga-terapia, un metodo che a partire da basi mediche, utilizza
esercizi di allungamento da compiere senza sforzo che agiscono sui
diversi gruppi muscolari in tensione.

Lo yoga terapia si propone come pratica individualizzata
anziché di gruppo. Il lavoro inizia con la diagnosi Yogica,
un sistema che permette di verificare in modo dettagliato il tipo
di schema respiratorio individuale e l’eventuale influenza che esso
esercita sullo stato di salute dell’individuo. La percezione degli
squilibri presenti da parte del praticante e una corretta pratica
di alcune asana di base portano a rimuovere le tensioni e i blocchi
che impediscono una corretta respirazione e aiutano a ripristinare
e mantenere costante quello stato di equilibrio di base (presente
nella situazione di riposo psicofisiologico) che nel linguaggio
medico è riconosciuto come stato metabolico di base e nello
yoga si esprime con il termine samadhi.

Attraverso lo yoga terapia il praticante ha modo di sperimentare,
misurare in diretta la funzione respiratoria, il tono muscolare,
l’attività mentale e modificare l’assetto psicofisico
attraverso un lavoro cosciente sul corpo, in cui viene posta una
estrema attenzione per il raggiungimento di una posizione (o asana)
attraverso l’abbandono e non in modo volontario (corticale) come
nello yoga tradizionale. L’osservazione dell’esperienza interna
attraverso lo streching consente inoltre al praticante di risiedere
in uno spazio interiore dover poter collocare la psiche e
l’equilibrio emotivo. Programmi mirati e individualizzati di
yogaterapia possono essere anche finalizzati nel trattamento di
asma bronchiale, diabete, lombalgia, incontinenza urinaria da
stress (studio condotto all’ospedale di Monza), ipertensione
arteriosa, forme ansiose, riabilitazione post infarto, problemi
coronarici e altri disturbi funzionali.
Le radici di origine medica di questo peculiare tipo di yoga
consentono inoltre a chiunque di accostarvisi a prescindere da un
credo o interesse particolare nei confronti della filosofia o
discipline orientali.

Daniela Milano

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