Yoga Nidra

La pratica di yoga nidra porta ad un profondo stato di rilassamento nidra, tradotto anche come “il sonno dello yogi” che induce la mente alla concentrazione

La pratica di yoga nidra porta ad un profondo stato di rilassamento
(nidra, tradotto anche come “il sonno dello yogi”) che induce la
mente alla concentrazione: escludendo gli stimoli esterni e
dirigendo l’attenzione verso l’interno, si raggiunge uno stato tra
la veglia e il sonno, associato a una presenza o attenzione
ricettiva, in cui si realizza un contatto con l’inconscio, con le
emozioni e le immagini che vivono in noi.

Yoga nidra può essere utile come pratica preliminare al
sonno per favorire un riposo profondo, eliminando prima di
addormentarsi le tensioni nel corpo e i pensieri che agitano la
mente. Può essere inoltre usato come momento di recupero di
forza fisica e mentale per riequilibrare quella dispersione di
energia creata dalla tensione e dallo stress.

Soprattutto, però, yoga nidra è un metodo meditativo
che induce interiorizzazione (pratyahara), staccando l’attenzione
sensoriale dall’esterno e dal corpo fisico e favorendo l’ascolto
interiore.
Questo risultato si ottiene attraverso una tecnica precisa che
consiste nella rotazione della coscienza, della consapevolezza,
sulle diverse parti del corpo, lo spostamento poi dell’attenzione
al respiro e infine ai pensieri e alle sensazioni, finché la
mente si stacca da tutto questo e può accogliere ciò
che affiora dall’inconscio in termini di immagini e di
emozioni.

Yoga nidra è quindi un metodo per “andare dentro”, passando
dalla coscienza del mondo esterno a quella del mondo interiore.
Questo è il passo necessario perché avvenga poi in
modo spontaneo la meditazione.

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