LifeGate PlasticLess
Iniziative

LifeGate PlasticLess

Contro la plastica nei mari e negli oceani mettiamo in campo buone pratiche e tecnologie efficienti

Gli obiettivi

Per tutelare la salute del mare e la nostra è nato LifeGate PlasticLess®, il progetto di LifeGate che intende contribuire alla diminuzione dell’inquinamento dei mari italiani attraverso la raccolta dei rifiuti plastici nelle acque dei porti e nei circoli nautici e a promuovere un modello di economia e di consumo davvero circolare con lo scopo di ridurre, riutilizzare e riciclare i rifiuti, soprattutto i più dannosi per l’ambiente come le plastiche.

Le attività

Riduzione dell’inquinamento nei mari italiani

La presenza di rifiuti plastici nel mar Mediterraneo è un’emergenza da affrontare subito. Per l’Une, il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, il Mediterraneo è costretto ad accogliere ogni giorno 731 tonnellate di rifiuti in plastica, che potrebbero raddoppiare entro 2025. Ecco perché intendiamo contribuire in maniera concreta al recupero di rifiuti plastici nei mari italiani mettendo nei porti e nei circoli nautici i dispositivi Seabin, che raccolgono dai mari la plastica, la microplastica fino a 2 mm e microfibre fino a 0,3 mm.

Campagna di sensibilizzazione

Il cambiamento parte dalla consapevolezza che tutti i nostri comportamenti hanno delle conseguenze. Conoscere e comprendere quale sarà il risultato finale delle nostre azioni è il primo passo per modificare abitudini scorrette. Per questo motivo LifeGate, con l’aiuto della sua redazione, ha deciso di dare un’ampia copertura giornalistica ai temi dell’economia circolare focalizzandosi sul grave fenomeno della presenza di plastica nei fiumi, nei mari e negli oceani del mondo. Tutti gli articoli del sito lifegate.it legati al tema del progetto sono contraddistinti dalla tag Plastica

Promozione di buone pratiche

Una volta presa la decisione di cambiare comportamenti e consumi per avere uno stile di vita più virtuoso nei confronti dell’ambiente, bisogna sapere cosa cambiare. Obiettivo di LifeGate è dunque anche suggerire quali sono le pratiche quotidiane più sostenibili, come ad esempio la riduzione degli imballaggi, il riutilizzo di materie riciclate e la corretta differenziazione dei rifiuti. Il racconto di esperienze di successo esistenti oggi in Italia e all’estero ha lo scopo di aiutare i lettori ad avere un’idea ancora più chiara del problema e delle sue soluzioni.

Perché nasce

Perché i mari del mondo sono sempre più sommersi dalla plastica e il Mediterraneo, casa del 7,5 per cento delle specie marine conosciute, è una delle aree più colpite: per l’Unep, (il programma ambientale delle Nazioni Unite) sui suoi fondali si troverebbero fino a 100.000 frammenti di varie dimensioni di questo materiale per kmq. Tra i motivi: una cattiva raccolta e gestione dei rifiuti, le attività produttive, il turismo balneare, le attività portuali e i comportamenti noncuranti di ancora troppe persone, che fanno finire in mare tonnellate di plastica ogni giorno.

Tra queste, le più insidiose sono le microplastiche, frammenti del diametro inferiore ai 5 mm: sempre più diffuse, si attaccano alle alghe e vengono ingerite dai pesci che le scambiano per cibo. Da lì possono poi raggiungere i nostri piatti. Nelle specie come pesce spada, tonno rosso e tonno alalunga si troverebbero microplastiche nel 18,2 per cento dei casi, come afferma uno studio Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, svolto su 121 campioni di specie ad alto valore commerciale.

L’impegno delle istituzioni è infatti importante, ma non sufficiente. La strategia decisa dall’Unione europea prevede tra le varie azioni che tutti gli imballaggi di plastica sul mercato dell’Ue siano riciclabili entro il 2030; l’Italia ha vietato la produzione e la messa in commercio di cottonfioc di plastica, tra i rifiuti maggiormente gettati negli scarichi domestici, a partire dal primo gennaio 2019, e poi, dal 2020, anche di cosmetici contenenti microplastiche, le cosiddette microsfere presenti in scrub e dentifrici che, una volta finite in mare, vengono ingerite dalla fauna ittica.

Un primo passo per affrontare il problema dovrebbe essere quello di iniziare a consumare meno plastica. Eppure, secondo il quarto Osservatorio Nazionale sullo Stile di Vita Sostenibile, l’indagine nazionale realizzata da LifeGate in collaborazione con Eumetra MR, anche se oltre il 53 per cento dei connazionali mostra un’elevatissima attenzione ai temi che riguardano l’acqua, il 67 per cento non rinuncia a mettere in tavola la classica bottiglia di plastica perché la ritiene un materiale “sicuro”.

Ciò non impedisce che diventi rifiuto immediatamente dopo l’uso. Per poi potenzialmente finire in mare.

Cos’è Seabin

 

Seabin è un cestino di raccolta dei rifiuti che galleggiano in acqua di superficie in grado di catturare circa 1,5 kg di detriti al giorno, ovvero oltre 500 Kg di rifiuti all’anno (a seconda del meteo e dei volumi dei detriti), comprese le microplastiche da 5 a 2 mm di diametro e le microfibre da 0,3 mm. Seabin inoltre potrà catturare molti rifiuti comuni che finiscono nei mari come i mozziconi di sigaretta, purtroppo anch’essi molto presenti nelle nostre acque.

Scopri dove sono i Seabin in Italia

Il Seabin viene immerso nell’acqua e fissato ad un pontile con la parte superiore del dispositivo al livello della superficie.
Grazie all’azione spontanea del vento, delle correnti e alla posizione strategica del Seabin, i detriti vengono convogliati direttamente all’interno del dispositivo. La pompa ad acqua, collegata alla base dell’unità, è capace di trattare 25.000 litri di acqua marina all’ora.

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I rifiuti vengono catturatati nella borsa,  che può contenere fino a un massimo di 20kg, mentre l’acqua scorre attraverso la pompa e torna in mare.

Quando la borsa è piena, viene svuotata e pulita.
Funziona 24 ore al giorno e quindi è in grado di rimuovere molto più spazzatura di una persona dotata di una rete per la raccolta. Sebbene il dispositivo non possa essere utilizzato in mare aperto, perché richiede il collegamento elettrico, risulta straordinariamente efficace in aree come i porti poiché sono “punti di accumulo”, in cui convergono la maggior parte dei rifiuti in mare.

Come vogliamo usare i Seabin

LifeGate ha l’obiettivo di posizionare il maggior numero possibile di dispositivi Seabin, per farlo sta creando una rete di aziende e persone che possano sostenere la sfida della raccolta dei rifiuti plastici nei mari italiani, dove finiscono circa 90 tonnellate di plastica ogni giorno (dati Unep).

Seabin: perché

Le soluzioni esistenti che affrontano i problemi di inquinamento degli oceani e dei mari non risultano efficaci ed efficienti per rispondere alle reali necessità. Tali soluzioni sono le “trash boats”, ovvero imbarcazioni che navigano intorno ai porti raccogliendo la spazzatura galleggiante tramite reti integrate alle imbarcazioni. Un sistema costoso da gestire e mantenere e che non risulta davvero efficace secondo le marine che lo gestiscono. L’altro sistema è la raccolta manuale, ovvero tramite addetti nel porto e nelle marine che raccolgono tramite reti la spazzatura che si accumula negli angoli del porto. Questo sistema è poco efficace perché agisce solo sui rifiuti visibili e non sulle microplastiche, inoltre implica un grande impegno di tempo da parte del personale portuale.
Per questo LifeGate ha scelto Seabin che consente una efficace e continuativa raccolta dei rifiuti plastici galleggianti con minimo sforzo da parte del personale addetto.

Mappa

Il progetto LifeGate PlasticLess® è stato attivato nelle aree portuali di Santa Margherita Ligure (GE), nell’Area Marina Protetta di Portofino (GE), nel Porto delle Grazie Roccella Ionica (RC), nel Venezia Certosa Marina (VE) e nel Marina Genova, il polo turistico e nautico situato a Sestri Ponente (GE).

Segui gli aggiornamenti sul progetto

A settembre 2018, grazie a Volvo Car Italia, main partner dell’iniziativa, sono stati installati tre nuovi Seabin a Marina di Cattolica (RN), Marina di Varazze (SV) e un secondo dispositivo per il Venezia Certosa Marina (VE).

A maggio 2019 i concessionari della rete Volvo, su esempio della casa madre, hanno posizionato nuovi dispositivi nel  Porto Turistico di Riccione (RN),  nel Porto Turistico di Capri (NA), nel Porto Turistico di Pescara, nel il porto turistico Cala Ponte Marina a Polignano (BA), nel Porto Lotti nel Golfo della Spezia, a Rimini presso il molo di Levante accanto al Rock Island , a Como nei pressi del Centro di didattica ambientale e divulgazione scientifica ProteusLab, nel Circolo nautico Cesenatico, nel Polo Nautico di Viareggio, presso il Ravenna Yacht Club, nel Porto San. Nicolò di Riva del Garda, nel Marina di Cagliari e a Poto Gaio di Gallipoli.

Con il sostegno di Whirlpool EMEA, sono stati installati tredici Seabin. I porti e circoli nautici che ospitano i dispositivi sono: Marina dei Cesari a Fano (PU), Circolo nautico Sambenedettese a San Benedetto del Tronto (AP), Marina Sant’Andrea a San Giorgio di Nogaro (UD), Marina Blu a Rimini, La Marina Dorica ad Ancona, Gestiport a Senigallia (AN), Marina di Capraia all’Isola di Capraia, Club Nautico della Vela a Napoli (Borgo Marinari), Marina di Lacco Ameno e Marina di Forio a Ischia (NA), Marina Capo d’Orlando (ME), Marina Acquatica di Alghero (SS) e l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia nella Darsena di Milano.

Grazie a Coop, in accordo con l’associazione nazionale ANCC Coop, un Seabin è stato installato a Sestri Ponente, presso il Marina Genova.

KLM Italia e Armata di Mare con  la campagna #perunmarepulito installano un dispositivo nel  Porticciolo del Molosiglio, sede della Lega Navale a Napoli, un dispositivo nel Porto Antico di Genova, uno presso il Diporto Velico Veneziano a Venezia e uno in Darsena Milano con l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia.

Grazie a NN Investment Partners, un altro Seabin si aggiunge ai dispositivi già operanti sulle coste italiane: è attivo presso il porto Marina Cala de’ Medici, tra Rosignano e Castiglioncello in provincia di Livorno.

Con Werner & Merzt  un altro dispositivo è stato installato nel Porto Turistico di Capri (NA).

Il Seabin sbarca anche sul Lago di Lugano, uno dei più inquinati di nord Italia e Svizzera, e per la precisione a Porto Ceresio grazie alla collaborazione con il partner tecnico Poralu Marine e F&B Nautica, azienda nel settore nautico del territorio varesino.

Grazie a Winni’s è stato installato un cestino nel Porto turistico di Cervia (RA).

LifeGate PlasticLess® arriva in Regno Unito con il primo cestino installato presso la Portishead Quays Marina grazie a Whirlpool Corporation.

LifeGate PlasticLess® arriva in Svizzera, sulle rive del Lago di Lugano presso il Club Nautico Canottieri di Lugano,  grazie alla collaborazione con il partner tecnico Poralu Marine e I Lake Nautic Service.

Con il supporto di doValue il  Seabin è stato posizionato nel Porto Turistico di Roma.

Le Terrazze aderisce a LifeGate PlasticLess®  installando un Seabin a Portovenere.

Grazie all’iniziativa StayPlasticLess, Best Western Italia e i loro clienti riducono la plastica e la rimuovono dai mari installando nuovi dispositivi a Santa Margherita Ligure, nell’area dei Cantieri Sant’Orsola, a Palermo presso l’area del Porticciolo della Cala, nel Porto Turistico di Pescara e a Venezia nel Venezia Certosa Marina.

Anche Geomagworld aderisce al progetto LifeGate PlasticLess® per la tutela dei nostri mari con un nuovo Seabin a Marina degli Aregai (IM).

GROHE consegna al Porto Antico di Genova il secondo Seabin per contribuire alla divulgazione di una cultura plastic free.

Procter & Gamble in occasione dell’annuncio degli obiettivi green “Ambition 2030” inaugura l’installazione di un dispositivo a Fiumicino  presso il Circolo Nautico Tecnomar e adotta il Seabin installato nel porto di Scario a San Giovanni a Piro (SA).

Scarpamondo partecipa al progetto LifeGate PlasticLess® per la tutela dei nostri mari adottando il Seabin del  Porto di San Marco di Castellabate (SA)

L’Ambasciata britannica è orgogliosa di annunciare la partecipazione al progetto LifeGate PlasticLess® grazie all’adozione (per un anno) del Seabin installato nel Porto di Tropea, in Calabria.

LifeGate PlasticLess® torna in tour e lo fa con Coop,  la prima tappa parte da Firenze con l’installazione del primo Seabin lungo le rive dell’Arno, presso il Circolo Canottieri sotto il Ponte Vecchio, la seconda arriva a Pescara nel Porto Turistico di Pescara.

LifeGate sostiene le Amministrazioni italiane che si stanno impegnando per ridurre l’utilizzo della plastica, causa del sempre più evidente disastro ambientale che sta soffocando il Pianeta premiando le politiche ambientali adottate per sensibilizzare i cittadini sul ruolo che devono assumere nella lotta contro l’inquinamento da plastica.

L’iniziativa è partita con il riconoscimento delle prime Amministrazioni che hanno deciso di impegnarsi sul tema che potete trovare nella mappa qui sopra. Lo sviluppo di azioni da parte di nuovi Enti locali sarà monitorato e successivamente premiato e promosso attraverso i canali del media network LifeGate.

Cosa puoi fare

Per risolvere il problema della plastica nei mari serve l’impegno di ognuno di noi, dei singoli e delle aziende, insieme. Anche tu puoi offrire un contributo concreto al progetto LifeGate PlasticLess® e partecipare all’installazione di un Seabin. Come fare? Vai sul nostro store e aderisci al progetto, potrai  ricevere la borraccia Mizu 5 da 500 ml oppure una coppia di bicchieri Mizu entrambi firmati  LifeGate PlasticLess® in acciaio, 100% BPA Free e 100% riciclabile.

Per dare il tuo contributo, vai allo store.

Ci sono inoltre tante buone pratiche, tante semplici azioni quotidiane che possono concretamente prevenire l’inquinamento dei mari e di tutto l’ambiente, come per esempio ridurre l’uso dei prodotti imballati nella plastica, preferire gli oggetti in materiali durevoli al posto di quelli usa e getta, prestare attenzione alla differenziazione dei rifiuti.

Partner

Progetto Seabin

Dal 2014, Seabin Project sviluppa tecnologie innovative in grado di raccogliere dalle acque rifiuti generici, macro e microplastiche, microfibre, e olii e detergenti a base di petrolio.
Seabin Project vuole essere in prima linea nella ricerca di soluzioni per oceani più puliti e più sani. La strategia “Whole Solution” di Seabin Project è composta da: tecnologia, scienza e programmi educativi, e coinvolgimento di comunità locali e industrie di varie natura. Le unità Seabin V5, fissate a pontili flottanti in punti strategici chiamati “accumulation points”, riducono la quantità di plastica che entra in mare aperto. Con la ricerca scientifica, Seabin Project amplia la letteratura sui danni alla biodiversita’ marina e salute umana, con particolare enfasi su microplastiche e microfibre. Tramite programmi educativi, Seabin Project sensibilizza grandi e piccoli consumatori ad un comportamento più consapevole e sostenibile. Inoltre, Seabin Project coinvolge comunità local e varie industrie per contribuire alla creazione di soluzioni reali all’emergenza plastica. “Facciamo del nostro meglio per diminuire la quantita’ di rifiuti plastici che da terra finiscono in mare aperto.” – Pete, CEO.

Scopri LifeGate Plasticless® per il mare, con Seabin

Poralu Marine

Dal 1985, Poralu Marine è uno dei leader mondiali nel settore dei pontili e delle attrezzature portuali, con oltre 30.000 posti barca installati e operativi in 5 continenti.

Poralu Marine, nei 2 siti produttivi in Francia e Canada, progetta in conformità con i più elevati standard del settore, produce, installa e fornisce un servizio completo di follow-up.
L’azienda ha un approccio allo sviluppo sostenibile, l’attività globale dell’azienda segue principi di responsabilità economici, sociali e ambientali.

Questo impegno, volto a soddisfare tutte le persone coinvolte e gli stakeholder dell’azienda, è diventata la vera filosofia di Poralu Marine. Inizia nel cuore delle sue attività quotidiane: nella progettazione dei suoi prodotti, nel rapporto con i suoi dipendenti, i suoi clienti, i fornitori e più in generale con l’ambiente in cui opera.

Il nostro ufficio di R&D e produzione ricercano costantemente nuove soluzioni per assicurare il miglior livello di qualità. Tutti i nostri prodotti sono studiati per essere esteticamente piacevoli, semplici da usare e senza manutenzione.
Poralu Marine fa parte del Gruppo Nova Nautic che include le aziende CEI, Poralu Bridge, Nautiscaphe e ROTAX. Poralu Marine inoltre produce e distribuisce il dispositivo Seabin V5 in tutto il mondo.

Verdeacqua

Verdeacqua è un team dall’elevata specializzazione in campo didattico scientifico e ambientale, capace di creare attività e progetti, didattici e di edutainment, per bambini dall’età infantile fino all’età adulta.
La nostra azione è diversificata, non solo attenta al mondo della scuola nel suo complesso, con una forte predisposizione alla formazione degli insegnanti nel campo delle nuove tecnologie, ma diretta alle famiglie, agli adulti, agli appassionati delle Scienze della Natura.

Forte da sempre è la nostra attività di collaborazione e coordinamento con aziende e istituzioni pubbliche. Le aziende, cui abbiamo spesso offerto servizi mirati per i loro dipendenti e le loro famiglie, ci hanno sempre anche supportato in qualità di sponsor tecnici ed economici, nell’organizzazione di mostre ed eventi. Abbiamo anche coinvolto enti di ricerca nazionali come Enea e Cnr e istituzioni dello Stato, come la Marina Militare e l’Istituto Idrografico Nazionale. Mirata la collaborazione con Regione Lombardia, Provincia di Milano e numerosi Comuni dell’hinterland milanese, con i quali abbiamo attivato diversi progetti legati al mondo della scuola, ma non solo. Dal 1994 Verdacqua dirige il settore didattico dell’Acquario Civico di Milano.

La nostra filosofia è articolata, diretta al piacere di raccontare il mondo ai bambini, di affrontare con loro temi anche difficili, con i quali ci si possa divertire e, soprattutto, riflettere. Con gli adulti lavoriamo sulla formazione e la sensibilizzazione per contribuire all’ampliamento di un pubblico più maturo, preparato e consapevole.

La nostra storia nasce per dare risposte sui banchi di scuola, ma il dinamismo di Verdeacqua sta nell’aver creduto necessario sperimentare sempre nuove vie per comunicare. Nel mondo che cambia i più piccoli sono testimoni privilegiati e, per noi, preziosi interpreti di quel che accade e che sarà. Per questo consideriamo adulti e bambini non “oggetti” sui quali intervenire, ma “protagonisti” con i quali interagire.

Istituto per gli Studi sul Mare

Dal 1996 l’Istituto per gli Studi sul Mare (ISM) opera nel campo della comunicazione e della divulgazione scientifica e naturalistica.
Nella progettazione e realizzazione dei suoi prodotti ISM si avvale della collaborazione e del supporto di enti di ricerca, ricercatori e docenti universitari, divulgatori e tecnici, curando con particolare attenzione l’alto profilo delle sue iniziative, il rigore scientifico dei materiali prodotti, il costante aggiornamento scientifico.

ISM ha al suo attivo decine di iniziative rivolte al grande pubblico come corsi teorici e pratici, manifestazioni, mostre, prodotti editoriali. In particolare i corsi pratici di biologia marina sono l’elemento fortemente caratterizzante l’attività di ISM, unica realtà sul territorio nazionale ad offrire prodotti formativi interamente svolti in località marine o in navigazione, studiati per il pubblico subacqueo in particolare, nelle due diverse opzioni “base” e “avanzato”, ma anche ad appassionati ed amanti del mare.
Obiettivo che ISM si prefigge di raggiungere è quello di fornire al turismo un nuovo modo di viaggiare e conoscere l’ambiente marino, di sensibilizzare i subacquei e tutti i “fruitori” del mare ad una maggiore consapevolezza nei confronti del mondo sommerso.

Marevivo

Marevivo è una Onlus con oltre 35 anni di esperienza nella protezione del mare e delle sue risorse. L’associazione lavora per la conservazione della biodiversità, lo sviluppo sostenibile, la valorizzazione e la promozione delle aree marine protette, la lotta all’inquinamento e alla pesca illegale e l’educazione ambientale.

Per le sue attività, in Italia e all’estero, si avvale del supporto di un comitato scientifico e giuridico, di delegazioni territoriali, di una divisione subacquea, di una divisione vela, di una divisione canoa e kayak e di un’organizzazione capillare di volontari, iscritti, ambasciatori e sostenitori.

Grazie al suo ruolo di attore “super partes”, lontano da appartenenze politiche, e ad un’immagine consolidata di onestà ed autonomia intellettuale, Marevivo ha confermato negli anni la sua reputazione generando una rete articolata di rapporti con istituzioni, cittadini e categorie di settore, su scala nazionale ed internazionale.

Plastic Consult

Plastic Consult nasce nel 1979 per studiare il tessuto industriale e le nuove attività generate dagli allora inediti materiali plastici per conto delle grandi multinazionali della petrolchimica.

Rimasta sempre privata e indipendente ha, nel corso dei decenni, diversificato le sue expertise che oggi sono raggruppate in tre divisioni sinergiche:

– Business Insight, specializzata in studi di settore dei materiali sintetici, della chimica e petrolchimica e di aree contigue (energia, ambiente, rifiuti, ecc.);
– Finanza d’Impresa, fornisce un supporto concreto e durevole ai titolari di Piccola e Media Impresa, affiancandoli nella gestione in tutti i suoi aspetti strategici;
– Divisione Ambiente, amplia l’offerta storica di studi strategici per grandi committenti, offrendo in outsourcing consulenza operativa nella gestione rifiuti e nella creazione di filiere virtuose, per permettere così alle PMI di incrementare le proprie vendite e nel contempo di fidelizzare i propri clienti.

Confindustria Genova

Confindustria Genova è un’associazione di imprese aderente al sistema Confindustria, che si propone di contribuire, insieme alle istituzioni politiche e alle organizzazioni economiche, sociali e culturali, alla crescita economica e al progresso sociale del proprio territorio.

Aderiscono all’Associazione le imprese con sede nella Città metropolitana di Genova e che svolgono attività di produzione di beni o servizi con un’organizzazione di tipo industriale.

Oggi Confindustria Genova rappresenta un migliaio di imprese per un totale di circa 52.000 addetti, che operano nei settori della meccanica, dell’ICT, della cantieristica navale, della logistica portuale, dell’energia, della sanità, del turismo, del terziario avanzato.

L’attenzione per la sostenibilità ambientale e, in più in generale, per l’economia circolare, è prioritaria nelle attività di Confindustria Genova, che sul tema promuove seminari di formazione, eventi, interventi redazionali oltre a erogare servizi mirati alle aziende associate.

Texea

Forte di un esperienza trasversale tra diversi settori in ambito tecnologico ed approfondimenti in materia di sostenibilità che includono tra gli altri Cambridge CISL, il team di Teksea fornisce consulenza e supporto su innovazione e sostenibilità, ricercando, sviluppando e promuovendo tecnologie e processi innovativi per i propri clienti in modo sartoriale. La sostenibilità è un percorso fondamentale che ogni azienda, anche la più piccola, deve iniziare definendo una propria roadmap. Teksea accompagna il proprio cliente nella definizione del proprio percorso.

Assomorosini

Assomorosini, è un’associazione senza scopo di lucro e di utilità sociale denominata Associazione nazionale scuola navale militare “F. Morosini” con sede legale presso la Scuola navale di Venezia. Le antiche origini di un istituto di formazione marinaresca possono risalire al Marinekollegium quando la Serenissima repubblica cadde sotto la dominazione austriaca. Tra i molteplici scopi dell’Associazione, in particolare nello statuto, c’è quello di svolgere attività di prevenzione e monitoraggio dell’ambiente per la salvaguardia del mare, finalizzate all’attività di protezione civile. L’Associazione, avvalendosi della collaborazione di terzi, presta ogni sorta di servizio al fine di stipulare convenzioni con enti pubblici o privati gemellandosi con con organismi nazionali, comunitari e non, aventi finalità similari.

Sostenitori

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