Gabriele Scorzoni, curatore artistico del progetto

“Le opere di DOTS sono racconti visivi le cui superfici esigono un contatto diretto, fisico, con chi le osserva attraversando il quartiere Ostiense. È in questo contatto che si rinnova il legame fra il territorio e le comunità che lo hanno abitato e lo abiteranno. Un territorio che non è un contenitore vuoto dove l’arte può impiantarsi senza mettere radici, ma un contesto assieme al quale essa si genera organicamente”.