Terremoto in Venezuela: il bilancio si aggrava mentre i soccorsi arrancano
Due scosse di terremoto hanno causato almeno 1.450 morti e 50mila dispersi in Venezuela. E la crisi economica e sociale del paese complica le operazioni di soccorso.
Cosa succede nel mondo, come stanno cambiando le relazioni internazionali che governano gli equilibri geopolitici. Come lo sviluppo sostenibile sta influenzando i rapporti di forza. Per LifeGate avere una sezione Esteri significa tutto questo: dalle elezioni internazionali, agli ultimi rapporti delle organizzazioni internazionali, dalle best practice portate avanti dai governi occidentali e dai paesi in via di sviluppo, passando per guerre, terrorismo e catastrofi più o meno naturali. Ma soprattutto storie. Storie di chi sta cambiando il mondo e lo sta trasformando in un posto migliore, per tutti. Le notizie, le breaking news dal mondo, nel momento in cui accadono, per una rubrica di Esteri sempre aggiornata. Perché il mondo è sempre più piccolo e connesso.
Due scosse di terremoto hanno causato almeno 1.450 morti e 50mila dispersi in Venezuela. E la crisi economica e sociale del paese complica le operazioni di soccorso.
Sono entrate in vigore le nuove regole europee: frontiere esterne sigillate, controlli più rigidi, un meccanismo di solidarietà non vincolante tra Paesi.
Un report evidenzia un aumento del 40 per cento degli attacchi contro l’istruzione rispetto al passato. Tra stupri, rapimenti e occupazione militare delle scuole.
Temperature record e controlli alle frontiere: il Mondiale mostra come i cambiamenti climatici e le politiche migratorie influenzino anche lo sport.
Dall’inizio del cessate il fuoco di metà aprile l’esercito israeliano ha ucciso almeno 331 persone in Libano. Ora sta intensificando gli attacchi aerei e via terra.
Un nuovo report di Dam Removal Europe certifica una crescita dell’11 per cento nella rimozione di dighe e barriere fluviali. Un trend in corso anche fuori dall’Europa.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha decretato un’emergenza sanitaria internazionale. Già 90 i morti e centinaia i casi sospetti.
L’Oim ha pubblicato il nuovo rapporto sulle rotte migratorie. Dal 2014 sono morte 82mila persone e se in Europa i numeri sono in diminuzione altrove la strage si fa più grave.
Non solo petrolio: la guerra in Medio Oriente blocca anche il mercato dei fertilizzanti, con gravi rischi per agricoltura e alimentazione.
Dopo 16 anni di governo è arrivata una pesante sconfitta per Viktor Orbán alle elezioni legislative in Ungheria. Ora il paese tornerà a cooperare con l’Unione europea.