Rock Files Today – 14 Luglio – Clarence White

Oggi, 14 Luglio 1973Palmdale, California. Al BJ, un music club della zona, stanno suonando il contrabbassista Eric White con una band locale di country. Si dice che di lì a poco i fratelli di Eric, il mandolinista Roland e il formidabile chitarrista Clarence White (già membro dei Byrds nonché ambitissimo session man) saranno della partita…


Oggi, 14 Luglio 1973
Palmdale, California.
Al BJ, un music club della zona, stanno suonando il contrabbassista
Eric White con una band locale di country.

Si dice che di lì a poco i fratelli di Eric, il
mandolinista Roland e il formidabile chitarrista Clarence White
(già membro dei Byrds nonché ambitissimo session man)
saranno della partita. Con loro, pare, ci sarà anche il
prodigioso violinista Gib Guilbeau al quale ogni tanto piace unirsi
al gruppo tradizionale dei fratelli White, quei Kentucky Colonels
che anni prima avevano sbalordito il mondo del bluegrass per i loro
insuperabili virtuosismi e che hanno appena concluso un reunion
tour.
Quando giungono al BJ, Ronald e Clarence White (insieme a Gib
Guilbeau) salgono sul palco per una jam session infuocata. Poi,
finito il tutto, smontano e caricano gli strumenti sul loro
van.

Improvvisamente, mentre stanno svolgendo questa operazione, una
macchina guidata da un autista ubriaco travolge il veicolo in
parcheggio e i musicisti al fianco. Ronald se la cava con ferite
leggere. A Clarence va molto peggio.

Si capisce subito che è grave. Trasportato d’urgenza in
ospedale, non riprende conoscenza e muore all’età di 29
anni.

Definito da qualcuno il “Jimi Hendrix del country-rock”,
Clarence White era un chitarrista geniale, sia sull’acustica che
sull’elettrica: il suo tocco originale e i suoi assolo folgoranti
erano in grado di impreziosire qualsiasi brano.

5 giorni dopo la morte, in una chiesa cattolica di Palmdale, si
svolgono i funerali di Clarence White. Due amici di Clarence, due
autentiche icone del country rock come Gram Parsons e Bernie Leadon
intonano Farther Along, il brano che Clarence amava più di
ogni altro e che aveva inciso con gli amati Byrds.

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